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Juventus fatta fuori prima della firma: nessun rilancio, non giocherà per Spalletti

Nubi nere sulla testa di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus Juventus fatta fuori prima della firma: nessun rilancio, non giocherà per Spalletti - Calcioblog.i

La trattativa si sarebbe chiusa prima ancora di diventare davvero da copertina. Non con una firma mancata all’ultimo, non con un inserimento improvviso, ma con una distanza rimasta lì, troppo larga per essere colmata. Quando succede così, il mercato lascia una sensazione particolare: non di beffa, ma di strada interrotta quando ancora c’era spazio per immaginare un altro finale.

La Juventus, su questo profilo, si era mossa. Lo aveva fatto con un’offerta precisa, con una durata chiara e con l’idea di aggiungere esperienza e struttura a un reparto che continua a essere osservato, discusso, ritoccato. Però a un certo punto il discorso si sarebbe fermato, e non per una questione tecnica. Più banalmente, ma anche più pesantemente, per soldi e priorità diverse.

Il quadro lo hanno raccontato due nomi molto seguiti quando si parla di mercato. Matteo Moretto ha spiegato che Marcos Senesi non si unirà alla Juventus quest’estate, perché i bianconeri sarebbero ormai fuori dalla corsa. Nicolò Schira, su X, ha aggiunto i dettagli economici che aiutano a capire meglio dove si sia spezzato il filo.

Senesi-Juventus, distanza sull’ingaggio

Il difensore centrale del Bournemouth, in scadenza il 30 giugno 2026, avrebbe chiesto 5 milioni di euro all’anno. La Juventus, secondo quanto riferito da Schira, avrebbe messo sul tavolo un contratto fino al 2030 da 3 milioni a stagione. Una proposta lunga, quindi, ma non abbastanza alta per convincere il giocatore.

Il punto sembra tutto qui, anche se non soltanto qui. Sempre secondo Schira, Senesi avrebbe rifiutato negli ultimi giorni sia la Juventus sia il Borussia Dortmund, con una priorità abbastanza netta: restare in Premier League. E questa è la parte che conta forse più di tutte, perché quando un giocatore ha già in testa un campionato, o un certo tipo di contesto, rilanciare non sempre serve.

Questo, sul piano pratico, significa una cosa molto semplice: Spalletti dovrà guardare altrove. Un profilo esperto, mancino, già abituato a un calcio fisico e veloce non arriverà e il reparto difensivo andrà completato con altre idee, forse con un nome meno costoso, forse con un giocatore più giovane, forse con caratteristiche diverse.

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