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Non solo Bastoni, anche Dumfries verso l’addio: si inserisce il Manchester United

Marotta, presidente dell'Inter, col gruzzoletto di soldi in mano Non solo Bastoni, anche Dumfries verso l'addio: si inserisce il Manchester United - Calcioblog.it

A Milano il rumore, in questi casi, non arriva tutto insieme. Prima si avverte una vibrazione, poi una voce, poi un’altra ancora e alla fine capisci che il mercato dell’Inter potrebbe non fermarsi a un solo sacrificio. Perché quando attorno a una squadra che ha tenuto un livello alto per anni cominciano a muoversi i club inglesi, il discorso smette di riguardare solo i nomi più ovvi e si allarga a quelli che, magari, sembravano più stabili.

È qui che la questione si fa interessante anche per chi l’Inter la guarda ogni domenica senza vivere dentro le stanze del mercato. Perdere un pezzo importante della fascia destra, in una squadra che ha costruito tanto del suo gioco proprio sugli esterni, non sarebbe un dettaglio. Vorrebbe dire toccare un meccanismo che negli ultimi anni ha funzionato quasi in automatico, con tempi, profondità e letture ormai assimilate.

Denzel Dumfries, secondo Team Talk sarebbe finito anche nel mirino del Manchester United, aggiungendosi a una corsa inglese in cui verrebbero citati pure Manchester City, Newcastle e Aston Villa.

La clausola, il rinnovo e la possibile cessione di Dumfries

Il punto che conta davvero è economico, ma non solo. Team Talk scrive che l’Inter starebbe provando a rinnovare il contratto di Dumfries fino al 2029, offrendo un anno in più a circa 5 milioni di euro a stagione, soprattutto per eliminare la clausola rescissoria da 25 milioni di euro, una cifra che in Inghilterra verrebbe letta quasi come un’occasione. Il giocatore, sempre secondo la stessa fonte, sarebbe tentato da un’esperienza in Premier League e il dossier sarebbe di fatto nelle sue mani.

Questa è la parte che per il tifoso pesa di più. Perché 25 milioni, oggi, per un esterno come Dumfries non sembrerebbero una valutazione fuori portata per club del genere. E se davvero si aprisse una trattativa, l’Inter si troverebbe davanti a un bivio classico, ma fastidioso: monetizzare subito oppure rischiare di trascinare la situazione più avanti, con meno margine.

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