Milan - Sampdoria: ancora cori e striscioni anti - Napoli

La Curva Sud del Milan lo aveva promesso: il turno di chiusura decretato dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel per i cori insultanti nei confronti dei napoletani non sarebbe servito a nulla. Uno dei capi ultras rossoneri, infatti, aveva commentato così la decisione di squalificare per un turno la Curva Sud del Milan in seguito ai fatti avvenuti durante la gara contro il Napoli:

“I cori contro i napoletani sono semplici sfottò, non sarà di certo la chiusura della curva a fermarci. Continueremo a farli anche a costo di far giocare la nostra squadra a porte chiuse”.

Un’eventualità che pare assai vicina dopo quanto avvenuto questa sera prima e durante Milan - Sampdoria. Nella notte tra venerdì e sabato, intanto, alcuni tifosi rossoneri hanno tappezzato San Siro con 3000 manifesti con il coro anti - Napoli che ha causato la chiusura della Curva Sud. Non paghi, poi, durante la manifestazione organizzata prima della gara fuori dallo stadio, oltre agli immancabili fumogeni e bombe carta, sono presto arrivati una serie infinita di cori contro i napoletani tra cui anche il più becero di tutti: “Vesuvio lavali col fuoco”. Alcuni ultras, poi, hanno esposto lo striscione che recitava quanto segue:

“La chiusura del settore non cancella l'odore: Napoli merda”.

Iniziata la partita Milan - Sampdoria, le cose non sono affatto migliorate: nel corso del primo tempo alcuni supporters rossoneri hanno cominciato nuovamente ad intonare il repertorio di cori anti - Napoli, costringendo lo speaker di San Siro ad intervenire, ricordando a quali sanzioni la società andrebbe incontro. Di sicuro, dopo l’ennesimo episodio, arriverà per il Milan un’altra multa salata per responsabilità oggettiva e inoltre, vista la recidività, il club rischia di giocare una partita casalinga a porte chiuse.

Di seguito, il volantino fatto circolare dai tifosi rossoneri prima di Milan - Sampdoria:

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