Roberto Baggio ripercorre i momenti salienti della sua carriera in occasione del 55° compleanno.

Uno dei più grandi calciatori italiani. Roberto Baggio si racconta a Dribbling, in onda su Rai2: “Gli anni purtroppo si sentono e passano per tutti, però bisogna avere lo spirito giusto per affrontarli. Mi sembra che il tempo corra troppo veloce. Forse l’età, forse gli impegni: tutto sembra correre più veloce di una volta. Per fortuna ho tantissimi amici nel mondo e ho avuto veramente tanti messaggi di affetto, sono molto felice di questo”. Esiste una vera passione per Baggio: “A volte me lo chiedo e fatico a darmi una risposta. È una cosa che mi sorprende, anche perché ormai sono tanti anni che non gioco. Devo dire che l’affetto della gente alla fine è la cosa più bella e profonda che mi sia rimasta del calcio”.

Pallone Champions League


Il Covid ha cambiato le nostre vite. “Io credo che i giovani siano stati quelli che hanno sofferto di più, noi genitori abbiamo il dovere di stare vicino a loro e dare i giusti stimoli per affrontare il futuro con speranza. Devono recuperare il tempo perduto e tornare a relazionarsi con gli altri in maniera diretta, vivere un po’ quella che è stata la nostra adolescenza. Intanto, non uscendo di casa ho avuto più tempo per approfondire la mia fede e rimettermi in gioco. Ho la fortuna di essere cresciuto in una famiglia umile, come tante altre. C’era poco da divertirsi, nel senso che dovevamo inventarci noi la gioia di stare insieme, di relazionarci. Credo che quella sia stata la base della mia vita: la semplicità è stata il rifugio in cui trovare le cose che hanno valore. Io ho la fortuna di vivere in un posto dove c’è sempre da fare, se non altro per tenere in ordine come piace a me. Sono sempre impegnato, è una grande fortuna. Vivevo il calcio in un’altra maniera, forse sono soltanto invidioso di loro, di chi lo può ancora praticare e vivere. Vorrei poter tornare a vivere quei momenti in cui rincorrevo una palla”. C’è qualcosa che si rimprovera Baggio? “Sì, una roba sola… Purtroppo è una cosa che non riesco a dimenticare. Quel giorno a Pasadena”

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ultimo aggiornamento: 19-02-2022


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