Barcellona, arrestato l’ex presidente Bartomeu

Le forze dell’ordine della Generalitat catalana sono entrate negli uffici della società blaugrana e hanno effettuato delle perquisizioni

Caos in casa Barcellona. Questa mattina i Mossos d’Esquadra, gli agenti della polizia catalana, si sono presentati negli uffici del club al Camp Nou per una perquisizione relativa al caso noto come “Barçagate”. E’ stata denominata così l’inchiesta secondo cui il club blaugrana avrebbe utilizzato una società terza per screditare sui social network coloro che si erano opposti alla linea dell’ex presidente Josep Maria Bartomeu. Tra questi i leader Messi, Xavi e Piqué o ex come Guardiola e Laporta, quest’ultimo uno dei tre candidati alla presidenza.

I FERMI

Nell’operazione sono stati fermati l’ex presidente del Barça Josep Maria Bartomeu, dimessosi lo scorso ottobre, l’attuale Ceo Oscar Grau, Roman Gomez Ponti, responsabile dei servizi legali del club e Jaume Mansferrer, avvocato della società blaugrana. Il giudice del Tribunale numero 13 di Barcellona indaga per i reati di corruzione e falso in amministrazione. L’inchiesta è condotta del giudice istruttore Alejandra Gil, che ha esteso il segreto processuale su tutti gli atti. Bartomeu ha sempre negato che la società I3 Ventures assunta per controllare i social network fosse per screditare qualcuno, ma secondo gli inquirenti già nello scorso settembre c’erano “prove di corruzione”. Secondo quanto riporta Mundo Deportivo, diversi dirigenti catalani sono stati isolati mentre le forze di polizia sta effettuando le perquisizioni.

BARçAGATE

Lo scandalo fu portato alla luce da Cadena Ser. Nel gennaio 2020 l’emittente spagnola ha rivelato che il Barcellona ha versato sei bonifici da 200.000 euro l’uno a una società esterna che, per conto del club, diffondeva sui social network commenti negativi nei confronti dei giocatori che contestavano la linea della società e altre figure invise alla dirigenza. Tale partnership con ‘I3 Ventures’ era volta, nello specifico, a proteggere la reputazione del presidente Bartomeu e dell’intero Consiglio di amministrazione, mettendo invece in cattiva luce via social ex calciatori, candidati alla presidenza e personaggi “scomodi” come Messi, Piqué e Xavi.