Il governo inglese ha dato il via libera alla riapertura graduale degli stadi di calcio. È l’effetto positivo della campagna vaccinale, che consentirà di anticipare l’allentamento di alcune misure restrittive. Inizialmente, il premier inglese Boris Johnson aveva fissato per maggio l’appuntamento con il ritorno del pubblico negli impianti sportivi, considerato che a giugno si giocheranno gli Europei, si è deciso di avviare in anticipo la “sperimentazione”. Così, in occasione della semifinale di Coppa d’Inghilterra Leicester-Southampton, potranno andare allo stadio 4mila spettatori. Si tratta di meno del 5% della capienza di Wembley, uno dei templi del soccer, ma che potrà quantomeno celebrare quello che è definito il primo passo per il ritorno alla normalità del calcio.

Inghilterra: i primi 3 esperimenti col pubblico negli stadi

Il programma stilato in collaborazione con il comitato tecnico scientifico e le istituzioni calcistiche britanniche, prevede che dopo una settimana, ovvero il 25 aprile, sempre a Wembley possano invece entrare 8 mila spettatori in occasione della finale di Coppa di Lega tra Manchester City e Tottenham. Lo stadio londinese, poi, potrà ospitare invece 21mila persone in occasione della finale di Coppa di’Inghilterra, che vedrà impegnate la vincente di Leicester-Southampton e quella di Chelsea-Manchester City.

Dopo questi tre test, le autorità britanniche trarranno le dovute conclusioni, ma sembra che in Inghilterra ci siano già delle certezze che altri Paesi non possono avere poiché più indietro con i rispettivi piani vaccinali. L’Uefa ha stabilito in vista degli Europei un’occupazione minima del 25% degli impianti. Le città che non potranno garantire questa percentuale di ingressi per via della curva epidemiologica, dovrebbero sostanzialmente abdicare. Un problema grosso anche per l’Italia, insomma, mentre gli inglesi confidano addirittura di far entrare a Wembley, in occasione delle gare degli Europei, molto di più di un quarto degli spettatori.

La Premier League 2021-2022 torna alla normalità

Insomma, avendo la campagna vaccinale più avanti di tutti in Europa (31 milioni di vaccinati, oltre 5,5 milioni anche con seconda dose), gli inglesi hanno abbattuto decessi e ricoveri e possono ora fare da capofila nel ritorno alla normalità. Anche nello sport. Ovviamente, senza correre alcun rischio e rispettando i piani che prevedono la riapertura praticamente di tutto a partire dal 21 giugno. La Football Association a tal proposito sta lavorando con l’obiettivo di far ripartire la prossima Premier League con l’apertura totale al pubblico, cosa che darebbe un ulteriore smacco agli altri campionati nazionali, qualora si trovassero indietro sulla tabella di marcia. Ovviamente, si predisporranno misure di sicurezza tali da ridurre il rischio di contagi, soprattutto in caso di ripristino della somministrazione di cibi e bevande negli stadi.

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ultimo aggiornamento: 07-04-2021


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