Calciopoli, la Juventus non si arrende: “Vogliamo la riassegnazione degli scudetti”

La società bianconera si è vista revocare due scudetti, quelli del 2004-2005 e del 2005-2006 (quest’ultimo titolo considerato non assegnato).

Calciopoli non è finita, gli strascichi di quello scandalo continuano a esserci e, probabilmente, ci saranno ancora per un bel po’. La novità delle ultime ore è che la Juventus ha confermato ufficialmente che non intende assolutamente mollare nella lotta per farsi restituire gli scudetti delle stagioni 2004-2005 (revocato) e 2005-2006 (considerato non assegnato). Infatti, rispondendo direttamente alla domanda di un azionista che chiedeva chiarimenti e aggiornamenti su questa vicenda che va avanti ormai da 14 anni, la società bianconera ha risposto:

Abbiamo nel corso degli anni esperito tutte le azioni a tutela della Società per ottenere quanto dovuto. Siamo in attesa della fissazione dei ricorsi al TAR che da ultimo abbiamo proposto avverso la decisione degli organi della giustizia sportiva e del Coni. Ogni tentativo di ottenere la riassegnazione degli scudetti sarà effettuato dalla Società.

Al momento l’ultimo sviluppo ufficiale di questa vicenda, è stata la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport, che è un organo del Coni, sull’inammissibilità dell’impugnazione proposta dalla Juventus, stessa decisione presa pochi mesi dopo (sempre nel 2019) dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC, che stabilì anche che la vicenda relativa all’assegnazione dello scudetto 2005-2006 fosse da considerarsi ormai definitivamente conclusa presso la magistratura sportiva avendo percorso tutto il proprio iter processuale. La Juventus ha fatto ulteriore ricorso, ottenendo un altro secco “no” il 6 novembre 2019.

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