Coppa d’Africa, finale clamoroso in Tunisia-Mali

La gara di Coppa d’Africa tra Tunisia e Mali “finisce” nel modo più surreale. Un errore in mondovisione affossa la credibilità della competizione.

Ha dell’incredibile quello che è successo al termine della partita tra Tunisia e Mali. Il direttore di gara, Janny Sikazwe (Zambia) aveva fischiato la fine con qualche secondo d’anticipo rispetto al 90′ (dopo averlo fatto in un primo momento – incredibilmente – all’85’), scatenando la proteste dei nordafricani. Circa mezzora dopo, la CAF aveva deciso di far rientrare in campo le due squadre per disputare tre minuti di recupero, agli ordini stavolta del quarto uomo. La Tunisia non si è presentata e a questo punto è molto probabile che faccia ricorso per errore tecnico, con l’obiettivo di rigiocare la sfida (vinta 1-0 dal Mali).

I calciatori del Mali esultano, quelli della Tunisia sono increduli. Nessuna protesta. Parlerà solo il tunisino Sliti che in tv non fa polemiche ma analizza solo il risultato. Quando però le squadre vanno nello spogliatoio la Tunisia protesta ufficialmente con la CAF e incredibilmente oltre mezz’ora dopo la fine dell’incontro si decide che Tunisia e Mali devono tornare in campo per giocare i tre minuti di recupero.

 

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