Fa impressione già così, senza bisogno di alzare il tono. Un ex Nazionale, uno di quelli che per anni sono rimasti nella memoria di un Paese intero, finito dentro una notizia di cronaca nera con contorni pesanti, da far sembrare lontanissimo tutto il resto. Il campo, i gol, le qualificazioni, le partite giocate contro i grandi nomi del calcio mondiale. Quando succede una cosa del genere, la distanza tra ciò che un calciatore è stato e ciò che diventa all’improvviso si vede tutta, e fa male anche a chi osserva da fuori.
Il dettaglio che colpisce di più è forse questo: non si parla di una vecchia gloria dimenticata da decenni, ma di un volto che in Ecuador era rimasto riconoscibile, quasi familiare. Uno che aveva avuto un ruolo vero in una delle pagine più alte della nazionale. Poi, di colpo, la cronaca cambia lingua e cambia scena.
Stiamo parlando di Christian Lara, il ‘Diablito’, ex stella dell’Ecuador, arrestato a 45 anni dopo un assalto a mano armata in un negozio di tecnologia nel sud di Quito. A raccontarlo è Mundo Deportivo che ricostruisce una vicenda finita anche in sparatoria con la polizia e con l’arresto di quattro dei sei presunti partecipanti al colpo. Due, invece, sarebbero riusciti a scappare.
Arrestato Lara, cosa sarebbe successo a Quito
Secondo la ricostruzione, sei uomini armati sarebbero entrati nel locale chiedendo smartphone di alta gamma. Le forze di sicurezza sarebbero arrivate mentre il colpo era ancora in corso e da lì sarebbe nato il conflitto a fuoco. Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso la scena, mentre tra gli arrestati sarebbe comparso anche Lara. In un primo momento il suo ruolo non sarebbe stato chiarissimo, ma le informazioni successive lo indicherebbero come il conducente del veicolo usato per la fuga.
Il quadro, sempre stando alla fonte spagnola, si sarebbe aggravato parecchio per il materiale sequestrato: tre armi da fuoco, compresa una mitraglietta, bossoli recuperati sul posto e cellulari per un valore di circa 9 mila euro. Lara, che non avrebbe precedenti, si troverebbe così coinvolto in accuse molto pesanti; gli altri tre fermati, invece, avrebbero già avuto precedenti per furto, armi e traffico di droga.
