Lazio, Cataldi: l’uomo in più di Sarri

La titolarità del centrocampista in mezzo al campo ha portato alla svolta biancoceleste. Sarri adesso può “permettersi” anche Luis Alberto.

Equilibrio, corsa e visione di gioco sono le caratteristiche principali che, l’inserimento in pianta stabile di Danilo Cataldi negli undici titolari, ha apportato alla squadra biancoceleste. Per quanto ci siano state già annate importanti per lui alla Lazio, fin qui Danilo Cataldi sta vivendo, senz’altro, una delle sue migliori stagioni in carriera. Mai come quest’anno sta trovando sicurezza e continuità. Riesce a dare un apporto tecnico importante e a lasciare il segno in maniera molto più convincente rispetto al passato, basti guardare il meraviglioso “assist” di Bergamo per Immobile che ha poi propiziato il gol del vantaggio di Pedro.

Sarri ha deciso di puntare su di lui affidandogli le chiavi del centrocampo. Per il tecnico biancoceleste l’inserimento di Cataldi consente alla Lazio di “permettersi” i suoi fuoriclasse, Luis Alberto e Milinkovic-Savic, tutti in campo nello stesso momento. Un merito non da poco che va segnare un momento magico per lo stesso Danilo. Le sue prestazioni non sono passate inosservate neanche dalle parti di Coverciano. Infatti, dopo gli infortuni accorsi a Zaniolo e Pellegrini, il Ct Roberto Mancini ha deciso di puntare proprio sul centrocampista laziale per la sua Nazionale, portandolo con sé per i due impegni chiave dell’Italia. E chissà magari, data la stanchezza vista in mezzo al campo contro la Svizzera, che il Mancio non possa puntare proprio su Cataldi per il match decisivo contro l’Irlanda del Nord.

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