Maradona, l’autopsia: agonia di 6-8 ore prima della morte

Niente droga ma tracce di psicofarmaci nel corpo di Maradona: l’autopsia evidenzia che il Pibe de oro non sarebbe morto immediatamente

Sono stati resi noti i dettagli dell’autopsia effettuata sul corpo di Diego Armando Maradona e ad anticiparne alcune parti è il quotidiano spagnolo AS. Ad un mese dal decesso dell’ex numero 10 del Napoli sarebbe emerso che non fossero presenti nel corpo tracce di alcol né di droga. Riscontrata, invece, la presenza di psicofarmaci del tipo antidepressivi e antiepilettici, oltre ad un farmaco utilizzato contro l’astinenza dall’alcol. Curiosamente, non ci sono tracce di medicine che Maradona avrebbe dovuto prendere per la sua cardiopatia.

Maradona: 6-8 ore di agonia prima dell’edema polmonare

Stando a quanto trapela dalla relazione stilata dall’equipe medica che ha effettuato l’autopsia, Maradona non sarebbe morto immediatamente. L’ex campione argentino avrebbe sofferto per circa 6-8 ore nella sua stanza prima dell’edema polmonare scatenato da un’insufficienza cardiaca riacutizzata. Questi dettagli saranno utili per gli inquirenti che stanno indagando dopo l’apertura di un fascicolo dopo la denuncia presentata dall’entourage del Pibe de oro. Nel mirino ci sono i medici e le altre persone che avrebbero dovuto monitorare le condizioni di salute di Maradona.

La battaglia legale per la morte e l’eredità di Diego

Il risultato dell’autopsia è stato già trasmesso agli atti e sta già scatenando polemiche. Una delle figlie di Diego, Giannina, ha colto l’occasione per pubblicare un messaggio su Twitter, tramite il quale si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “A tutti i figli di p… che aspettavano l’autopsia di mio padre per avere droghe, marijuana e alcol. Non sono un dottore, ma sembrava molto gonfio. La voce era robotica. Non era la sua voce. Stava succedendo – conclude – ed io ero la pazza fuori di testa”. La cause sono appena all’inizio e i figli di Maradona, riconosciuti e non, si stanno già dado battaglia senza esclusione di colpi per l’eredità.

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