Serie A, la pressione vincente delle inseguitrici

In attesa del Monday Night  tutto nerazzurro, tra Inter e Atalanta, tutte le big vincono e accorciano momentaneamente in classifica.

In attesa del Monday Night  tutto nerazzurro, tra Inter e Atalanta, tutte le big vincono e accorciano momentaneamente in classifica.

Dopo la risposta di carattere e la vittoria da grande squadra della Juventus nell’anticipo contro la Lazio, vince anche il Milan di Pioli che accorcia nei confronti della capolista. Vittorie casalinghe per Roma e Napoli: i giallorossi scavalcano momentaneamente l’Atalanta al quarto posto, mentre i partenopei si portano a sole due lunghezze dalla Dea.

LA DOMENICA DI SERIE A

NAPOLI-BOLOGNA 3-1: NEL SEGNO DI INSIGNE

Altra prestazione maiuscola del capitano azzurro che, con una doppietta trascina i suoi a -2 dall’Atalanta e a tre lunghezze dal quarto posto. Con i due gol odierni, Insigne supera Edinson Cavani nella classifica dei marcatori all-time del Napoli e sale a quota 13 gol in campionato. Leadership, tecnica e anche corsa a disposizione della squadra: una stagione da capitano vero. Oltre ai tre punti, la squadra di Gattuso ritrova anche il gol di Osimhen, entrato a partita e autore di una buona prestazione. Il nigeriano è ancora grezzo e lascia intravedere ampi margini di miglioramento, ma il Napoli ha un disperato bisogno delle sue doti atletiche e tecniche, e il recupero del nove azzurro, arriva senz’altro in un periodo cruciale per la stagione del Napoli, atteso dalle tre trasferte consecutive in casa di Milan, Juve e Roma.
Dal Diego Armando Maradona, esce comunque a testa altissima il Bologna di Siniša Mihajlović. I rossoblù hanno quasi sempre avuto il pallino del gioco rendendosi pericolosi, soprattutto nella ripresa, dalle parti di Ospina. Un’ottima intensità di gioco e un possesso palla dinamico e verticale non hanno trovato negli attaccanti bolognesi i giusti finalizzatori. Determinanti per la vittoria partenopea i momenti in cui sono arrivati i gol nella ripresa, avvenuti, entrambi, pochi secondi dopo le sostituzioni da parte di Mihajlović. La difesa del Bologna si è fatta sorprende, in entrambi i casi, nel momento in cui si stava risistemando in campo secondo le nuove disposizioni del tecnico rossoblù. Il Napoli è stato cinico e astuto nel cogliere e sfruttare il momento.

SAMPDORIA-CAGLIARI 2-2: RINASCITA SEMPLICI

Con il pareggio in extremis per l’ex tecnico della Spal sono 7 i punti in tre partite da quando siede sulla panchina del Cagliari. Semplici ha avuto il merito di dare serenità ad un ambiente e uno spogliatoio che negli ultimi mesi aveva smarrito la bussola e la gioia di giocare a calcio. La squadra ha reagito alla grande al terribile uno-due della Sampdoria che, nel giro di tre minuti, aveva ribaltato il risultato con i gol di Bereszynski e Gabbiadini. La squadra di Ranieri dopo aver sfiorato l’impresa, si è poi lasciata sorprendere all’ultimo secondo disponibile, da un tentativo dalla distanza di Nainggolan, anima e corsa del nuovo Cagliari targato Semplici.

HELLAS VERONA-MILAN 0-2: MARCATORI A SORPRESA

è per certi versi sorprendente la vittoria degli uomini di Pioli a Verona. Tre punti fondamentali arrivati al di là di una complessa e difficile situazione legata alle innumerevoli assenze. A quelle degli, già, indisponibili Ibrahimović, Rebić, Mandzukić e Bennacer si è aggiunto l’infortunio di Theo Hernandez che ha dovuto guardare i propri compagni dalla tribuna.
Guidati da un sontuoso Kessié, vero trascinatore della squadra, il Milan gestisce il pallone ed è in controllo della gara per tutto l’arco dei novanta minuti. I padroni di casa, soffrono la costante pressione rossonera che con un gol per tempo mettono in cassa forte il risultato. Due gol d’autore per Krunić e Dalot, entrambi al loro primo gol in Serie A con la maglia del Milan.
La squadra di Pioli reagisce nel migliore dei modi dopo il brusco stop casalingo della scorsa giornata che, in seguito ai diversi infortuni, aveva dato voce a qualche critica fin troppo gratuita.

CROTONE-TORINO 4-2: SPETTACOLO SALVEZZA

Se non fosse per il basso blasone delle squadre, rientrerebbe senz’altro in una delle partite più belle del campionato. Gol da copertina e giocate di alta classe: uno scontro salvezza da vertice. Una prima, allo Scida, indimenticabile per Cosmi che trova una vittoria fondamentale per le speranze salvezza del Crotone. I padroni di casa, guidati dall’estro di Ounas e Messias, e dai gol di un ritrovato Simy che arriva in doppia cifra in campionato.
Una vittoria fortemente voluta e cercata contro un Torino che, nei novanta minuti, non ha assolutamente demeritato. Per i granata tre punti persi che potevano sganciarli dalla zona retrocessione. La squadra di Nicola, nonostante le numerose assenze, è sempre stata in partita e, con ben due legni colpiti, non ha di certo avuto la dea bendata dalla sua parte.

FIORENTINA-PARMA 3-3: IL PARI DELL’INFELICITÁ

Partita dai mille volti a Firenze tra Fiorentina e Parma. Gol, spettacolo e rimonte al Franchi tra due squadre che, alla fine dei novanta minuti, hanno entrambe il rammarico di non aver portato a casa i tre punti. Dopo l’ottima prestazione fornita contro l’Inter in settimana, il Parma con una ripresa da grande squadra riprende una partita che sembrava ormai segnata per poi farsi scappare la vittoria a pochi istanti dal fischio finale per via del rocambolesco autogol di Iacoponi.
Ancora in salita il percorso di Cesare Prandelli sulla panchina della Fiorentina. La sua viola non ha ancora convinto per via di un rendimento fin troppo altalenante e per via di una serie di risultati che non sono di certo ben apprezzati dal patron Commisso.

ROMA-GENOA 1-0: VITTORIA DI MISURA

I giallorossi, privi di Veretout e Dzeko e con Spinazzola e Mkhitaryan inizialmente in panchina, superano di misura un buon Genoa, giunto all’Olimpico ben organizzato e con le idee chiare. A poco meno dalla mezz’ora, la gara si mette in discesa per la squadra di Fonseca con il gol di Mancini. Il tecnico portoghese, in vista dei prossimi impegni ravvicinati, gestisce le forze dei suoi. La Roma fatica più del solito a rendersi pericolosa nell’area di rigore avversaria pur mantenendo una buona solidità difensiva. I giallorossi concedono poche chances allo sterile attacco genoano e portano a casa tre punti fondamentali che la rilanciano momentaneamente al quarto posto e ne consolidano la seria candidatura della Roma per un posto in Champions League.

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