Palermo, esiste davvero un dopo Gasperini: Reja o Marino le alternative

Iniziano a essere davvero troppe le batoste subite dal Palermo nonostante i forti ritocchi tattici imposti dal pensiero del tecnico Gasperini, per concetti di gioco quasi diametralmente opposto al predecessore Sannino. Insomma, i problemi persistono se non addirittura si amplificano e anche la mano dura di un direttore quale Lo Monaco non ha dato i frutti sperati.

A questo punto, da quanto trapela da ambienti siciliani, è davvero nuovamente acceso il dibattito per la guida tecnica rosanero in vista di una salvezza a questo punto da ottenere a tutti i costi: questa è ora l'obiettivo minimo e anche quello massimo, unica ragione di una stagione forse mai così difficoltosa da quando il Palermo è nelle mani di Zamparini.

Si faceva cenno a un dibattito perché questo esiste davvero, tanto più dopo la trasferta di Napoli. In caso di una rapida piega degli eventi a sfavore di Gasperini (stimato in società, ma non scelto dall'attuale reale gestore delle risorse, ovvero Pietro Lo Monaco) non è da prendersi minimamente in considerazione l'opzione di un rientro di Sannino.

Piuttosto, Zamparini è pronto ad avallare il nome di Edy Reja, ritenuto esperto al punto giusto anche per assorbire la squadra in corsa con mercato tra l'altro ancora aperto per i prossimi 15 giorni.

L'ex allenatore della Lazio è stato già forse anche contattato, ma se la chiamata è avvenuta allora ne ha ricevuta anche Marino che proprio im Sicilia, cioè a Catania, fu lanciato da Lo Monaco che resta il suo primo sponsor. E dovendo andare con un terzo tecnico a libro paga, allora è anche giusto guardare al meno costoso, cioè il secondo, ovvero il reale favorito in caso di esonero di un Gasperini che a parole continua ad appendersi al concetto di "organico inadeguato".

Niente che possa dar più fastidio ai vertici dirigenziali di un qualsiasi club di calcio.

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