Agenda Juve: festa scudetto e mercato sull’asse Torino-Parigi

Senza Mondiali o Europei e con una stagione già finita ad aprile, la Juve ha tutto il tempo per pianificare il mercato: Ibrahimovic, Verratti e Jovetic le piste più calde.

Sono giorni di transizione in casa Juve, neanche maggio e già la mente proiettata al futuro: come ha detto ieri Antonio Conte, facendo una battuta, “più che a un punto, siamo alle virgole“, mentre Claudio Marchisio ha ammesso che lo champagne “possiamo cominciarlo a mettere in fresco per la festa“. Insomma, per i bianconeri grazie a un finale di stagione spumeggiante in cui per due mesi hanno sempre vinto (in campionato), è tempo di festeggiare il 29esimo (31esimo) scudetto della storia e la società voleva farlo ufficialmente il 5 maggio, ossia alla fine della prossima partita contro il Palermo in programma domenica allo Stadium. La Lega Calcio ha però risposto picche perché se la Juve perde (col Napoli che giocherà in posticipo) la matematica non potrà dare il via ai festeggiamenti e anche perché le indicazioni, irremovibili, sono quelle di consegnare il trofeo l’11 maggio durante l’ultima fatica casalinga della Vecchia Signora contro il Cagliari (non dunque il 17 al Ferraris nel turno conclusivo contro la Sampdoria).

Pronte dunque già le magliette per la partita col Palermo (ma occhio alla voglia feroce di punti dei rosanero), mentre come detto la festa ufficiale sarà rimandata di sei giorni, al sabato: unico problema, la gara è fissata per le 20.45, troppo tardi per far baldoria col pullman scoperto per le vie di Torino (questioni di ordine pubblico), per questo in Corso Galileo Ferraris si sono già attivati per far giocare la partita di pomeriggio. Siamo dunque ai dettagli per quanto concerne la stagione 2012/2013, mentre si avvia ad entrare nel vivo la programmazione per il prossimo anno: tanti i nodi da sciogliere in sede di mercato tra entrata, uscita e comproprietà. Non c’è giorno che passa senza che aumentino le voci di una trattativa ormai in fase avanzata per il ritorno di Zlatan Ibrahimovic sotto la Mole: il vuoto di potere a Parigi (Ancelotti praticamente via, Leonardo in bilico) ha consentito un’accelerata, grazie anche alle garanzie di Pavel Nedved e Mino Raiola circa un buon ambientamento nello spogliatoio dello svedese.

Otto i milioni netti all’anno (fino al 2016) che percepirebbe Ibra (che dunque si ridurrebbe l’ingaggio), non più di 20 quelli che vuole sganciare Agnelli per strapparlo al Paris Saint Germain, squadra con la quale si potrebbe parlare anche di Marco Verratti. Lo stesso Raiola sta spingendo per averlo nella sua scuderia, lui rimane fedele a Di Campli ma intanto tende le orecchie a radiomercato: 25 milioni e potrebbe lasciare la Francia, la Juve vuole chiudere anche questa operazione. Ma potrebbe non esser finita qua perché Marotta ha riallacciato anche i rapporti con la Fiorentina per Stevan Jovetic: 20 milioni più Giovinco. Indiscrezione e trattative carbonare, eppur qualcosa si muove: come per Mauricio Isla, che potrebbe non essere riscattato e i soldi che avanza l’Udinese li riceverebbe per la metà di Piotr Zielinski. Manca un centrocampista di riserva (Andrea Poli in pole), da decidere poi la solita grana Felipe Melo: il Galatasaray non lo vuole più, a luglio torna a Torino (e il suo contratto scade nel 2015!).

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