Kolarov per Nagatomo, vince Mazzarri. Ma il Napoli…

Aleksandar Kolarov, già in Italia con la maglia della Lazio e ora al Manchester City dove lo volle fortemente l’ormai dipartito Roberto Mancini, vuol tornare nel Bel Paese. Questo lo si è intuito dalle poche parole pronunciate dal serbo, ma soprattutto dalle mosse dei suoi agenti che hanno cercato da subito di ingolosire la Juventus

Aleksandar Kolarov, già in Italia con la maglia della Lazio e ora al Manchester City dove lo volle fortemente l’ormai dipartito Roberto Mancini, vuol tornare nel Bel Paese. Questo lo si è intuito dalle poche parole pronunciate dal serbo, ma soprattutto dalle mosse dei suoi agenti che hanno cercato da subito di ingolosire la Juventus consapevoli che l’uscita di Vucinic, messa in preventivo, liberasse il secondo posto da extracomunitario dopo il ritorno a titolo definitivo del montenegrino Hasan Pepic alla Dinamo Dresda. La Juve ha ascoltato, mai affondato, soltanto ipotizzato e per quanto ci possa credere poco Kolarov poteva rappresentare l’alternativa a Ogbonna come operazione da concludere pre-ritiro.

Quindi la Juve non c’è. Ma c’è l’Inter che invece ha sempre tenuto stretti i legami con l’entourage dell’esterno sinistro: Mazzarri in queste ore ha avuto rassicurazioni in merito che dovrebbero corrispondere alla partenza di Yuto Nagatomo (Fulham e una tedesca su di lui). Insomma, Kolarov a sinistra (difficile però la formula del prestito perché il City non ci sente) a 6/7 milioni e probabilmente Isla a destra anche se il Liverpool sul giocatore cileno non è per nulla dormiente.

La terza via porta a Napoli, ma questa è un’indiscrezione che trapela da fonti terze. Rafa Benitez vedrebbe in Kolarov le caratteristiche del suo miglior Riise ai tempi di Liverpool e lo preferirebbe di gran lunga ad Armero per quanto comunque le due alternative siano necessarie in vista dei tanti impegni. Con Zuniga i partenopei sono in rottura e, oggettivamente, resta un calciatore che a destra può rendere meglio, permettendo anche talvolta a Maggio, spremuto da Mazzarri in ogni modo, di prendere fiato. E Kolarov, tra l’altro, fa anche l’ala visto che il tecnico spagnolo pare orientato a riconfermare la sua classica difesa a quattro.

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