Vucinic insofferente, il destino dipende da Rooney

Si parla tanto, nuovamente, di Claudio Marchisio in orbita Manchester United che in quanto a blasone non è certo un passo indietro rispetto alla Juventus ma non pareggia minimamente le offerte fatte dal Monaco al centrocampista torinese (5,5 milioni per 4 anni e 28 milioni alla Juventus). Pare invece che radiomercato stia più sul pezzo quando il nome che passa e quello di Mirko Vucinic, da tempo considerato con autocoscienza tra i cedibili dell'estate e allettato dagli apprezzamenti sia di Ferguson che di Moyes.

Per il montenegrino sono sufficienti 16 milioni cash per convincere la Juventus, ora che sulla carta l'ex romanista potrebbe anche ritrovarsi con qualche panchina scomoda di troppo. Ma soprattutto sarebbe sufficiente che Wayne Rooney prosegua la propria battaglia personale con l'ex allenatore dell'Everton cogliendo l'occasione per trasferirsi al Chelsea di Mourinho. Un desiderio conclamato che appunto metterebbe Vucinic in pole per i Red Devils che tanto si sono arresi all'idea di poter arrivare anche solo lontanamente a trattare Cristiano Ronaldo. Il montenegrino oltretutto ha le caratteristiche per abbinarsi o fare da alter ego di van Persie, divenuto ormai una prima punta naturale dopo l'evoluzione avuta negli ultimi due anni, iniziata con il Mondiale 2010.

Insomma, per Conte al momento Marchisio non si tocca, Vucinic sì. Marchisio oltretutto ha espresso la ferrea volontà rimanere a Torino, mentre Vucinic si sente pronto a cambiare aria e tenersi un genio pazzerello come lui in rosa può essere un bonus insieme a Tevez e Llorente, ma anche un grande problema gestionale che lo staff tecnico vorrebbe possibilmente evitare. Per poi, chiaramente, tornare sul mercato visto che tra Matri e Quagliarella potrebbe comunque rimanerne al massimo uno.

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