Il ritorno di Eto’o è davvero un affare per l’Inter?

I tifosi nerazzurri sognano il ritorno di Eto’o dopo la cessione all’Anzhi, ma il camerunense rappresenta davvero un’opportunità per l’Inter?

In appena due anni con l’Inter, Eto’o ha vinto tutto. Ciò accadeva, poco prima di fare i bagagli per trasferirsi in Russia nell’Anzhi di Sulejman Kerimov, magnate russo che si è stancato molto presto del calcio iniziando a cedere tutti i suoi gioielli pagati a peso d’oro a prezzo di saldo e riaffidando la squadra a Gadzhi Gadzhiev, tecnico che per la quinta volta in carriera ha accettato di sedere sulla panchina del club nonostante la smobilitazione in atto. Tra gli epurati c’è naturalmente anche Samuel Eto’o, la prima grande stella del calcio europeo (ed anche l’unica) che ha deciso di sposare il progetto attirato all’incredibile offerta di un triennale da 20,5 milioni di euro a stagione.

Eto’o in buona sostanza scelse di abbandonare il calcio che conta per assicurarsi un enorme mucchio di soldi ed ora, a 32 anni compiuti, vorrebbe rientrarvi dalla porta principale, senza tuttavia rinunciare ad uno stipendio con tanti zeri. Tra le pretendenti c’è anche l’Inter di Moratti, che diede il via libera alla cessione assecondando il giocatore smanioso di trasferirsi a Machačkala sulle sponde del Mar Caspio. Il miglior risultato ottenuto in Russia è stato il terzo posto nello scorso campionato alle spalle lo Zenit di Spalletti ed il CSKA Mosca che ha vinto il titolo.

Sulle sue tracce però non c’è solo l’Inter, ma anche il Chelsea che sta incontrando grandi difficoltà per arrivare a Rooney, l’obiettivo principale per l’attacco. Secondo i rumors di calciomercato, i londinesi avrebbero proposto al giocatore, che sarebbe ben felice di ritrovare Mourinho, un contratto annuale con un compenso da 5 milioni. L’Inter invece si sarebbe spinta a mettere sul piatto un biennale da 4 milioni a stagione, sfruttando l’opportunità di non dover pagare il costo del cartellino al club russo. Alla fine sarà proprio Eto’o ad avere l’ultima parola, scegliendo la squadra che gli prometterà un ruolo da protagonista.

Oggettivamente all’Inter farebbe comodo un giocatore d’esperienza in attacco dove Belfodil e Icardi sono di primissimo pelo, mentre Milito è fin troppo stagionato oltre ad essere reduce da un brutto infortunio. L’unica certezza in avanti per i nerazzurri è Palacio, che anche nella disastrosa stagione dello scorso anno è riuscito a fare la differenza mettendo insieme 22 gol in 39 partite tra tutte le competizioni. Viene però da chiedersi se Eto’o abbia ancora le motivazioni e, soprattutto, le energie per rendere ad alti livelli. Di fatti è andato in Russia due anni fa optando per un pensionamento anticipato anche se poi è comunque riuscito a mantenere una buona media gol.

L’operazione di mercato ci sta; Eto’o ha ancora, almeno potenzialmente, un paio di anni di carriera davanti, conosce l’ambiente interista ed anche sotto il profilo economico è un buon affare considerato che l’Inter dovrebbe preoccuparsi solo dell’ingaggio. Detto questo il pericolo di tornare in Italia in stile Shevchenko esiste ed è concreto. L’ucraino tornò al Milan a 32 anni e si rese protagonista di una stagione anonima dopo le due annate deludenti nel Chelsea.

I rossoneri almeno poterono liberarsene subito alla fine del prestito annuale rispedendolo a Londra, mentre per l’Inter sarebbe molto più difficile riuscire a mandare via Eto’o prima della scadenza del biennale, soprattutto considerato che il camerunense ai soldi ci tiene eccome e nel calcio, con tutto quello che ha vinto tra Inter e Barcellona, ha ben poco da dimostrare.

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