Sei attaccanti sono troppi. Due andranno via“. Beppe Marotta questa frase l’ha ripetuta più volte a partire dal 26 Giugno scorso, data nella quale è stato ufficializzato l’acquisto di Carlitos Tevez che si è aggiunto Fernando Llorente, ingaggiato a parametro zero nel gennaio scorso. Alessandro Matri ha appena ‘tolto il disturbo’ trasferendosi al Milan, ed in questo momento in rosa i bianconeri hanno ancora Vucinic, Giovinco e Quagliarella oltre ai succitati Tevez e Llorente. Pensando alle scorse stagioni con Conte in panchina, la Juventus ha sempre avuto 5 attaccanti a disposizione e per questo le dichiarazioni di Marotta avevano un po’ sorpreso i tifosi juventini.

Ieri Conte in conferenza stampa non ci ha girato intorno, ed ha ammesso chiaramente che avere 5 attaccanti a disposizione è il minimo sindacale per riuscire a competere in questa stagione: “Mi sembra che per affrontare tre competizioni, cinque attaccanti siano proprio il minimo indispensabile. Non è che mi sembra di dire castronerie o di abbondare da questo punto di vista“. Allora dove sta l’errore? Beppe Marotta vorrebbe ancora cedere Quagliarella a titolo definitivo, ma a quel punto gli attaccanti a disposizioni di Conte diventerebbero quattro e non più cinque come vorrebbe l’allenatore.

Molto probabilmente i tifosi della Juventus dovranno aspettarsi un altro arrivo in avanti in questo finale di mercato nel caso in cui la dirigenza dovesse riuscire a ‘piazzare’ Quagliarella. Negli ultimi tempi non sono circolati molti nomi per il reparto offensivo della Vecchia Signora, a parte quello del colombiano Ibarbo, giocatore potente e veloce che ha ancora molto da dimostrare, di proprietà del Cagliari di Cellino, non esattamente il miglior presidente con cui trattare un affare di mercato. E’ diventato molto difficile decifrare il calciomercato dei bianconeri, specialmente dopo la cessione di Matri.

I bianconeri, infatti, hanno speso 33.8 milioni per i cartellini di Peluso (riscattato), Asamoah (riscattata la seconda metà), Ogbonna, Tevez e Llorente (arrivato a zero), e ne hanno incassati 26.22 dalle cessioni di Felipe Melo, Matri, Giaccherini e Marrone (in comproprietà al Sassuolo). Neanche il monte ingaggi è particolarmente cresciuto visto che la Juventus non ha più in libro paga Vincenzo Iaquinta, uno che costava circa 7 milioni di euro lordi all’anno senza neanche allenarsi con la prima squadra. Considerando i 2 o 3 milioni spesi tra tutte le operazioni minori, ai quali andrebbero anche sottratti i soldi incassati dai prestiti onerosi, il mercato della Juventus è da considerarsi in passivo di 9-10 milioni.

Non è pensabile che la Juventus quest’anno avesse un budget così piccolo per il mercato; se partirà Quagliarella arriverà un nuovo regalo per Conte, magari uno in grado di fargli finalmente affermare che la distanza tra la sua Juventus e tutte le altre si è davvero ampliata.

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Le Partite di Oggi – 31 Agosto 2013 – Serie A e B

Rassegna stampa 31 agosto 2013: prime pagine di Gazzetta, Corriere e Tuttosport