Napoli, Rafael Benitez: "La Juventus è favorita, possiamo competere su tutti i fronti, ringrazio il presidente per Higuain"

L'allenatore spagnolo, intervistato da Sport Mediaset.

L'allenatore spagnolo del Napoli, Rafael Benitez, ha concesso un'intervista in esclusiva a Sport Mediaset. Il nuovo tecnico dei partenopei, alla sua seconda esperienza italiana in carriera dopo aver allenato l'Inter nel 2010 vincendo due trofei, ha iniziato il nuovo campionato con due vittorie convincenti, rispettivamente contro Bologna e Chievo.

Benitez ha affrontato vari argomenti, parlando ovviamente del campionato appena iniziato, delle squadre avversarie favorite per il titolo e anche del calciomercato, passato e futuro.

Riguardo a questo campionato, che vede il Napoli nella ristretta rosa delle favorite, l'allenatore non se la sente di fare pronostici:

È troppo presto per dire chi è il più forte: l’unica ad essere in vantaggio è la Juventus per il semplice fatto che sono due anni che vince. Ma ci sono altre squadre che si sono rinforzate: bisognerà solo capire se saranno molto o poco vicine ai bianconeri. Non credo sarà Juve-Napoli per tutto il campionato: ci sono altre squadre forti come Inter, Milan, Roma e Fiorentina.

Benitez ha pubblicamente ringraziato il presidente Aurelio De Laurentiis per avergli garantito uno dei nomi che l'allenatore gli suggerì per la sostituzione di Edinson Cavani, passato al Paris Saint-Germain:

Il presidente mi vuole bene, ha dimostrato fiducia in me fin da subito e assieme a Bigon e a tutta la società ha fatto il 100% per migliorare il Napoli. Dopo la partenza di Cavani, ho dato una lista con 5 possibili sostituti a De Laurentiis e tra questi c’era Higuain. Il prezzo di Hamsik? In questo mercato se dici una cifra poi va a finire che te lo comprano, vedi Bale: allora io dico che Hamsik non ha prezzo perché non lo vogliamo vendere.

Il tecnico si sente sicuro della propria rosa con la quale vuole competere su tutti i fronti:

Abbiamo una rosa ampia, per competere su tutti i fronti. Non userò 12-13 giocatori, ma 19-20. Noi non dobbiamo avere paura di nessuno: è questa la mentalità che voglio trasmettere. Il girone di Champions League? È uno dei più difficili, il più equilibrato: negli altri gironi ci sono squadre forti e squadre più deboli, nel nostro puoi vincerle tutte o perderle tutte.

Foto | © Getty Images

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