Rivoluzione di gennaio in casa Samp: partono in nove (e non è ancora finita)

Carlo Osti versione giardiniere: il ds della Sampdoria sfoltisce la rosa con cessioni giornaliere, ben nove fino ad oggi.


Giornata intensa in casa Sampdoria quell’odierna: oggi, 21 gennaio, ricorre il primo anniversario della morte dell’ex presidente (e padre dell’attuale) Riccardo Garrone e tra commemorazioni e ricordi appassionati, compare la notizia direttamente dalla Serbia che la Federazione Calcistica del paese balcanico vorrebbe di nuovo Sinisa Mihajlovic sulla panchina della Nazionale da giugno in poi. I tifosi dunque hanno di che parlare, ma a tenere banco è soprattutto il calciomercato invernale con il direttore sportivo Carlo Osti che sta lavorando alacremente per sfoltire una rosa che a settembre contava più di trenta elementi, troppi secondo il tecnico serbo dei blucerchiati. Per ben allenarsi poco più di venti vanno bene, mancano diciotto partite alla fine della stagione e basta un doppione per ruolo per arrivare in fondo: per questo il club di Corte Lambruschini ha già ceduto nove elementi senza comprarne nemmeno uno.

Con le più svariate formule di cessione hanno salutato Genova almeno fino a giugno già Enzo Maresca, destinazione Palermo, il giovane portiere Andrea Tozzo, accasatosi al Latina, l’esperto difensore Paolo Castellini, al Livorno, il danese di origini nigeriane Simon Poulsen, per lui ritorno all’Az Alkmaar di mister Advocaat; e ancora: Mirko Eramo, nuovo acquisto dell’Empoli, Davide Gavazzi, in prestito alla Ternana, Antonino Barillà, risolto il prestito e quindi di nuovo alla Reggina, Savvas Gentsoglou, che rimane in Liguria accasandosi allo Spezia, e – last but not leastAndrea Petagna, che torna al Milan definitivamente dopo sei mesi senza acuti sotto la Lanterna. Ora il gruppo è ridotto all’osso e non è escluso che vi siano altri addii, uno su tutti quello di Nicola Pozzi, che Osti sta cercando di piazzare a Livorno (in cambio di Paulinho?), e, meno probabile, di Pedro Obiang, che ha molto mercato in Inghilterra e potrebbe portare soldi in cassa.

E in entrata? Promosso Eder prima punta (ma occhio a colpi last-minute, Miha non disdegnerebbe una prima punta di peso), i blucerchiati cercano un esterno: i tifosi sono relativamente sereni dopo la buona prestazione allo Juventus Stadium (e in generale quella delle ultime uscite), ma l’organico non è di quelli per cui dormire sonni tranquilli. Ancora dieci giorni per puntellarlo, al direttore sportivo l’onere di portare a Marassi la qualità in un reparto offensivo che ad oggi può contare solo su Gabbiadini, Sansone e il già citato Eder, autore fin qui di nove reti e vera rivelazione della stagione.

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