Napoli: i dubbi di Kramer sulla città, mentre Mertens ne è entusiasta

Il campione del mondo tedesco Kramer è vicinissimo al Napoli ma prende tempo perché poco convinto della città: come lo era Mertens che ora invece ama il capoluogo campano.

I tanti problemi che affliggono la città di Napoli spesso rappresentano un ostacolo per arrivare ai giocatori più ambiti; si vocifera da tempo, ad esempio, che Maxime Gonalons alla fine non ha sposato la causa azzurra per la reticenza a trasferirsi nel capoluogo campano, così come anche il valdostano Paolo De Ceglie che qualche tempo fa era stato espressamente richiesto da Mazzarri ma poi rimase alla Juve. Stesse considerazioni che pare stiano martoriando Christoph Kramer, 23enne centrocampista del Bayer Leverkusen e di recente laureatosi campione del mondo con la Germania: l’accordo tra i due club c’è già con i partenopei che verserebbero nelle casse delle aspirine 12 milioni di euro, mentre per il giocatore è già pronto un robusto contratto che gli consentirebbe di guadagnare molto di più che in patria.

Secondo il giornalista napoletano Carlo Puca, firma di Panorama, se De Laurentiis non ha ancora potuto annunciare il tedesco è proprio perché sta prendendo tempo; così scrive Puca sul suo account Facebook:

“Parliamo di un ragazzo di 23 anni, di buona famiglia, molto educato e perbene, tedesco e quindi con quella cultura lì, fatta di ordine e legalità. Come tutti nel mondo, legge di camorra, omicidi, immondizia, baby gang e persino di cornicioni che uccidono ragazzini innocenti. I familiari sono spaventati (per loro è soltanto un ragazzo di 23 anni, l’età dell’innocenza) e lo hanno anche informato sulle rapine, costanti e ripetute ai calciatori del Napoli”.

Eppure se Kramer leggesse l’intervista rilasciata nei giorni scorsi da Dries Mertens, forse si convincerebbe al trasferimento in Italia. L’esterno belga ha esaltato Napoli parlando al settimanale Four Four Two:

“Lo confesso, non sapevo che fosse così bella e tanto grande. Quando ero in Belgio e seppero del mio trasferimento a Napoli, tutti mi dicevano che sarebbe stata una brutta esperienza, che avrei trovato una città sporca, poco organizzata, con un’architettura cadente e persone quantomeno strane. Non è così e voglio dirlo pubblicamente. Qui è tutto bellissimo, uno dei posti migliori per pensare a una vacanza. Prima, nessuno della mia famiglia immaginava di venire qui da me, adesso la mia casa è diventata un albergo. Giuro, ormai vengono in tanti, tutti da me. E poi diventa difficile farli andar via… La mia famiglia c’è stata per intero, mio fratello addirittura 5 volte, recentemente anche 14 amiche della mia fidanzata, tutte di Leuven e tutte insieme. Io sono stato costretto a lasciare la mia casa, sono andato a dormire da Gonzalo Higuain, è un amico molto generoso”.

Insomma, la nomea di cui gode (per così dire) Napoli non è delle più lusinghiere, ma è innegabile che quella partenopea sia una città affascinante; ognuno, poi, è libero di scegliere in che città lavorare. Ma rileggendo le parole di Mertens e le indiscrezioni sulle paure di Kramer, ci si rende conto come i pregiudizi lascino sempre il tempo che trovano.

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