Chelsea, l’egiziano Salah è stato richiamato in patria per svolgere il servizio militare

Brutte notizie per José Mourinho. L’esercito egiziano ha richiamato in patria Salah per fargli svolgere il servizio militare obbligatorio nel suo paese

Brutte notizie per José Mourinho e soprattutto per Mohamed Salah. L’attaccante egiziano del Chelsea sta svolgendo in questi giorni la rituale preparazione precampionato agli ordini del tecnico portoghese, ma a breve potrebbe essere costretto ad interromperla per far rientro nel proprio Paese. All’attaccante del Chelsea è stata infatti notificata nei giorni scorsi una richiesta di rimpatrio immediato da parte dell’esercito egiziano per svolgere il servizio militare obbligatorio, che fino ad ora ha evitato avendo iniziato molto presto la sua carriera nel calcio professionistico.

Il servizio militare egiziano può durare dai 14 ai 36 mesi a seconda del grado di istruzione; maggiori sono le qualifiche e maggiore sarà anche il tempo di durata del servizio di leva. Il giocatore non ha preso per nulla bene la richiesta proveniente dal suo Paese, che rischia di stroncare sul nascere la sua carriera.

A difendere i suoi interessi professionali è intervenuto anche Ahmed Assan, rappresentante della federazione calcistica egiziana, che ha spezzato una lancia in favore di una delle stelle della sua nazionale:

“Salah è scioccato da questa decisione, mi ha detto che sta facendo del suo meglio per poter rappresentare l’Egitto al di fuori dei suoi confini, questa non mi sembra una risposta adeguata da parte del suo paese”.

Qualora Salah non dovesse riuscire ad evitare il servizio militare, anche José Mourinho avrebbe i suoi problemi da risolvere. Salah è uno dei punti fermi della sua squadra, elemento nel quale crede moltissimo. La sua assenza lo costringerebbe a trovare un sostituto sul mercato che proprio oggi, al termine dell’amichevole vinta 3-2 contro il Wimbledon, nella quale ha segnato anche Salah, aveva dichiarato ufficialmente chiuso in entrata.

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