Niente Italia per Eto'o, ora ci prova l'Everton

Lo status da extracomunitario, la carta d'identità, il brutto mondiale, le discussioni anche a distanza con Mourinho. Samuel Eto'o non è un personaggio semplice, è certamente un calciatore affermato, di quelli che (forse) anche da fermo può fare ancora la differenza. Più in Serie A che in Europa. Eppure Roma e Juventus lo hanno mollato: esoso l'ingaggio, capriccioso il giocatore, pesante la gestione dell'entourage. Dietro c'è anche una questione tecnica, ma Eto'o resta un'idea valida per questo rush finale di mercato.

Il punto è che Eto'o in Italia tornerebbe volentieri nonostante le quintalate di cori razzisti. Sempre che i soldi siano soldi veri, quelli che lui pretende: almeno 4 milioni di euro netti a stagione. A queste condizioni restano in corsa soltanto un paio di inglesi e, forse, il Monaco che però non si capisce ancora quale strada reale voglia intraprendere dopo i botti di un anno fa. E tra le inglesi, se Roma e Juve davvero ancora pensano all'attaccante camerunese, è l'Everton il club a cui dover fare più attenzione.

La seconda squadra di Liverpool cerca un profilo di esperienza da far giocare insieme a Lukaku e davanti all'emergente talento Ross Barkley: non a caso ci aveva provato anche per Drogba prima della chiamata all'ovile firmata Mourinho. Vuol dire che sull'identikit ci siamo, e i soldi per l'ingaggio non spaventano i "Toffees". C'è chi dice addirittura potrebbe essere una questione di ore. Niente Coppe, però. Eto'o deve farsene una ragione.

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