Anelka torna in Italia: accordo vicino con la Fiorentina

L’attaccante francese Nicolas Anelka è a Firenze: firmerà per il Pune dei Della Valle, poi a gennaio sarà a disposizione di Montella

La notizia circolava da oggi, ma oggi ci sarà anche la firma: Nicolas Anelka è sbarcato a Firenze per firmare il contratto che lo legherà per tre mesi al club indiano del Pune City. Il centravanti francese, 35 anni, raggiunge così una colonia italiana costituita da Magliocchetti, Belardi, Cirillo e Colomba, oltre che dall’attaccante ex Juve David Tregezuet. Tra gli avversari, Anelka si troverà Alex Del Piero, calciatore con cui si è avvicendato proprio in maglia bianconera, in una parentesi conclusasi senza squilli di tromba. Dopo aver rescisso il contratto con il West Bromwich Albion, Anelka era stato annunciato ufficialmente dall’Atletico Mineiro, ma l’ex Chelsea e Real Madrid, non è mai volato in Brasile.

Ora, secondo indiscrezioni riportate da ‘Goal.com’, l’avventura alla corte dei Della Valle, che oltre a detenere la proprietà della Fiorentina, sono i titolari della franchigia del Pune, che per tre mesi avrà lo scopo di promuovere, assieme ad altre sette squadre, il calcio in India. La notizia più clamorosa, però, è che il rapporto tra Anelka e i Della Valle non si interromperà a Dicembre, al termine della Indian Super League, poiché a gennaio, il francese andrà ad occupare la casella numero cinque dell’attacco della Fiorentina.

Complice l’ennesimo infortunio di Giuseppe Rossi, Montella dovrà andare avanti fino al mercato di riparazione con solo tre bomber a disposizione, ossia Gomez, Babacar ed El Hamdaoui. Dopo la sosta, però, il tecnico viola potrà contare sull’esperienza di Anelka, che anche durante la parentesi con la Juventus ha dimostrato di poter dare ancora qualcosa, nonostante la carta d’identità non sia più quella di un ragazzino. Certo, Montella e tutto l’ambiente dovranno fare i conti con un personaggio sopra le righe che in Inghilterra ha lasciato dopo una lunga squalifica rimediata con la Quenelle, un gesto di esultanza considerato dai più anti-sionista.