Capello: “Van Basten si rovinò da solo”

Fabio Capello a 360 gradi: “Van Basten si operò contro il parere del nostro medico. Batistuta? Di solito gli acciacchi vengono fuori a 50 – 55 anni. L’imitazione di Cassano? Mi feci una bella risata”.

Fabio Capello, commissario tecnico della Russia, ha rilasciato una lunga intervista alla tv svizzera Rsi. Tanti gli argomenti toccati, di calcio e non solo. A cominciare da Marco Van Basten, di cui l’ex tecnico del Milan racconta un retroscena. “Marco si operò contro la volontà del nostro medico. Commise un grave errore e si rovinò da solo”.

Un altro grande attaccante, allenato da Capello ai tempi della Roma, è stato Gabriel Batistuta. Lui ha raccontato le pene dell’inferno patite dopo aver attaccato le scarpe al chiodo: “Quando un giocatore finisce la carriera, fisicamente è distrutto, ma non nei primi anni. Quando passi i 50 – 55 anni, senti tutti i danni che hai subito, tutti i traumi, tutte le problematiche fisiche ti arrivano”.

Ancora un punta discussa, Antonio Cassano:

“L’imitazione di Antonio ai tempi del Real Madrid? Non è vero che me la presi, anzi mi sono fatto una risata. Le imitazioni vanno prese con ironia, l’importante è essere bravi a farle”.

Vincenzo Montella è uno di quei giocatori che Capello ha un po’ trascurato quando era allenatore, ma che ora pare aver imparato qualcosa da Don Fabio proprio nel difficile ruolo di tecnico:

“Se Vincenzo mi ha rubato qualche segreto, che male c’è? Tutti rubano, anche io continuo a farlo, vado in giro per vedere e imparare”.

Quel Montella a cui Capelli pare aver inculcato anche un’altra qualità: l’ammirazione per le opere d’arte: “La mia passione? L’ho trasmessa anche a qualche mio giocatore: Zebina, Costacurta e Montella, per esempio”. L’episodio di Terry, che ha portato Capello a lasciare l’incarico di ct dell’Inghilterra, è un altro argomento affrontato durante la trasmissione “Sport non stop”:

“Io mi opposi alla decisione di togliergli la fascia da capitano. Una decisione che fu presa senza nemmeno avvisarmi o interpellarmi. Decisi di andarmene perché non si possono accettare le cose imposte quando non sono corrette”.

C’è spazio, infine, per affrontare anche l’argomento ‘politica’, con la difficile situazione tra Russia e Ucraina:

“Bisogna vedere le cose da tutte e due le parti. Sono europeo e vivo in Russia e vivo la Russia. Bisognerebbe sedersi intorno a un tavolo e parlare di più perché ci sono le ragioni di alcune persone che vivono in una parte dell’Ucraina e si sentono russe e vorrebbero rimanere russe. Quando il popolo vuole mantenere le radici con la propria patria, diventa tutto molto più difficile. Credo che tutte queste sanzioni faranno più male all’Europa che alla Russia e spero che molto rapidamente si possa trovare una soluzione. Stiamo tornando alla guerra fredda ed è un grave errore”.

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