Maradona, chiesto un nuovo processo: “Diffamò Equitalia”

Chiesto il rinvio a giudizio per l’ex pibe de oro: nel mirino alcune dichiarazioni del 2012

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Diego Armando Maradona per l’accusa di diffamazione ai danni dell’ex presidente di Equitalia, Attilio Befera: l’ex pibe de oro argentino, nel 2012, affermava di essere una vittima strumentale del sistema di riscossione crediti dello Stato italiano:

“Sono stato ripetutamente vittima di una strumentale persecuzione da parte di Equitalia sulla base di documentazione falsa e di procedure irregolari che lo aveva portato vicino a gesti irreparabili, come è accaduto ad altre persone”.

parole che, con toni più e meno forti, furono pronunciate diverse volte e su diversi organi di stampa nazionale ed internazionale, causando secondo Equitalia un danno di immagine: a sollecitare il rinvio a giudizio di Maradona e anche del suo difensore l’avvocato Angelo Pisani era stato il pubblico ministero Nicola Maiorano e il gup di Roma Chiara Giammarco esaminerà la richiesta il 18 marzo prossimo. Contro Maradona si è costituita parte civile Equitalia con l’assistenza degli avvocati Emilio Ricci e Antonella Folieri.

La vicenda legata al contenzioso fiscale che da anni vede contrapposti Diego Armando Maradona e l’erario per il saldo di un debito tributario pari a quasi 40 milioni di euro finisce dunque all’attenzione di un giudice penale: Maradona, secondo i pm, rese quelle dichiarazioni sono solo personalmente ma anche tramite il suo difensore, l’avvocato Angelo Pisani, per il quale è stato chiesto il giudizio per lo stesso reato.

Secondo la difesa di Equitalia inoltre le parole di Maradona sono apparse lesive della reputazione oltre che indimostrate e gratuite:

“Parole che hanno alimentato anche quel clima di aggressione che si è creato attorno all’Ente culminato con una serie di gravi attentati ai danni della dirigenza e del personale. […] un ampia campagna stampa denigratoria che ha descritto un Ente ingiusto, prevaricatore e volto a esasperare le difficoltà economiche dei contribuenti meno abbienti, definiti vittime del sistema fino a essere condotti al suicidio.”

(in aggiornamento)