Top-player scontenti: tre grandi attaccanti hanno deciso di cambiare aria

I soldi non fanno la felicità, a volte neanche i gol: di top-player che giocano in attacco in giro per l'Europa ce ne sono sempre meno e spesso sono considerati elementi imprescindibili per i loro club di appartenenza, eppure l'estate prossima potrebbero decollare trattative capaci di scaldare milioni di tifosi. E in questo senso si è già messa in moto la macchina mediatica del chiacchiericcio capace di solleticare l'appetito di diverse squadre a caccia del bomber d'aria di rigore. Non stiamo parlando di Radamel Falcao che sta avendo sì vita dura a Manchester sponda United ma che secondo il suo potente procuratore Jorge Mendes alla fine convincerà Van Gaal e l'Old Trafford tutto (il colombiano è in prestito dal Monaco ma i Red Devils possono esercitare il diritto di riscatto), nemmeno di Angel Di Maria (la moglie spinge per lasciare la piovosa Inghilterra in direzione Parigi) e di Ezequiel Lavezzi, loro sì papabili di trasferimento ma che non possono essere considerati centravanti.

Chi sono dunque i tre scontenti che non vedono l'ora di cambiare maglia, città, vita? E' presto detto. Il primo che in ordine di tempo ha rotto col suo attuale club è Edinson Cavani: il 2015 nella capitale francese non è cominciato nel migliore dei modi, Blanc dopo le punizioni post-capodanno è tornato a dargli fiducia, d'altra parte a 28 anni (che compirà il giorno di San Valentino) è nel pieno della maturità; ma l'uruguaiano ex Napoli non è più al centro del progetto della proprietà qatariota, anzi pare che una sua cessione sia la priorità del prossimo mercato per centrare nuovi grandi colpi (il già citato Di Maria, senza dimenticare il sogno Pogba). E Cavani da par suo si è convinto che cambiare aria non potrà che proiettarlo o in un campionato più prestigioso o comunque farlo tornare in Italia dove non ha mai fatto mistero di essersi trovato divinamente.

Il secondo scontento è Jackson Martinez del Porto. Questa mattina sulle pagine dei principali quotidiani sportivi lusitani campeggiava a grandi caratteri un titolo inequivocabile che riportava un virgolettato del puntero: "Voglio andarmene la prossima estate". La prolificità del colombiano è ormai risaputa, in due anni e mezzo coi Dragoni ha segnato 84 gol, si avvia a vincere la classifica marcatori per il terzo anno di fila e, insomma, ha perso gli stimoli, in altre parole vuole confrontarsi con un nuovo campionato. Il Napoli, che ha già ricevuto parole al miele dal diretto interessato, prende appunti. Infine Edin Dzeko, due gol a settembre all'Hull City, quindi infermeria, panchina e tribuna, la sua esperienza al Manchester City pare esser arrivata al capolinea. Qualche settimana fa lo aveva cercato il Fenerbahçe, ma il suo agente Irfan Radzipegic ha chiarito:

"Dzeko ha 28 anni e vuole giocare nelle squadra più prestigiose d'Europa. Non dovesse restare al Manchester City preferirebbe grandi club come Juventus o Atletico Madrid".

E chissà che tutti e tre, Cavani, Martinez e Dzeko, non possano finire nel nostro calcio la prossima stagione. Andrebbero bene anche solo due di loro. Ma anche uno.

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