Calciomercato Milan: Galliani e Raiola parlano di Ibrahimovic

È tempo di rivoluzioni in casa Milan: con la qualificazione alla prossima Europa League sempre più difficile, con Filippo Inzaghi vicino all’addio, con Silvio Berlusconi pronto a cedere almeno il 30% delle quote societarie, il club rossonero si trova letteralmente ad un bivio. Da quanto accadrà in questi giorni dipenderà anche il calciomercato del Milan durante la prossima sessione estiva. Oggi, intanto, l’amministratore delegato del ‘Diavolo’, Adriano Galliani, è stato a pranzo con i procuratori Mino ed Enzo Raiola, come riferisce l’emittente satellitare ‘Sky Sport’.

Per la panchina del Milan 2014-2015 il candidato numero uno sembra essere Maurizio Sarri, protagonista del ‘miracolo’ Empoli: a meno di un finale di stagione boom, del quale al momento non ve ne sono i sintomi, Filippo Inzaghi riceverà il benservito. L’allenatore non può comunque essere ritenuto l’unico colpevole del disastro di quest’anno, ragion per cui anche la squadra dovrà essere potenziata affinché possa tornare a lottare per obiettivi prestigiosi. In quest’ottica va inquadrato il vertice con Mino Raiola, agente di alcuni tra i più noti top player che calcano i campi di mezza Europa.

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Secondo ‘Sky Sport’, oggi Galliani e Raiola avrebbero parlato principalmente del prolungamento di Ignazio Abate, di Rodrigo Ely, difensore attualmente in prestito all’Avellino in Serie B, nonché del portiere Gianluigi Donnarumma, estremo difensore della Primavera di Christian Brocchi. Attenzione, però, perché si sarebbe discusso anche di Zlatan Ibrahimovic, esperto centravanti svedese il cui contratto è in scadenza con il Paris Saint Germain nel 2016, ma potrebbe lasciare la Francia con un anno di anticipo dopo le durissime esternazioni dei giorni scorsi che gli hanno fatto guadagnare diverse antipatie.

Lo si potrebbe definire un primo approccio per quello che sarebbe un clamoroso ritorno di fiamma. Lo svedese, che se ne andò dal Milan con una battuta, “Se avete bisogno di un assegno ve lo stacco io”, alludendo alle difficili situazioni economiche dei rossoneri, dovrebbe comunque accettare un importante taglio dell’attuale stipendio (10 milioni di euro).

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