Caso Salah, il procutore dell'egiziano: "La Fiorentina non ha diritto ad indennizzi"

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La telenovela legata alla situazione di Mohamed Salah continua a tenere banco. L'egiziano si sta allenando con la Roma ed è anche stato presentato "ufficiosamente" come ha detto nei giorni scorsi il Presidente della Fiorentina Andrea Della Valle. Proprio i viola, dopo aver preso atto della ferma volontà del giocatore di non voler tornare a Firenze, continuano a chiedere un indennizzo al Chelsea, che invece ha autorizzato quello che considera un "suo" tesserato a sbarcare a Roma per mettersi agli ordini di Rudi Garcia.

La situazione è particolarmente intricata, perché da una parte ci sono appunto i viola che hanno legittimamente esercitato la clausola che gli consentiva di prolungare il prestito di Salah per 12 mesi, mentre dall'altra c'è il giocatore ed il suo entourage che proprio non ne vogliono sapere della Fiorentina ed a suo tempo dissero chiaramente di non essere d'accordo con il rinnovo del prestito. Adesso tutte le parti in causa aspettano che sia la FIFA a districare la vicenda; i viola restano convinti che il giocatore al momento sia un loro tesserato dopo aver versato un milione di euro al Chelsea per il prestito oneroso fino al 30 giugno 2016.

Se la FIFA dovesse dare ragione al club viola, Salah rischierebbe una squalifica di 6 mesi per aver disatteso agli impegni presi accordandosi con un'altra società, eppure Ramy Abbas Issa è convinto del contrario. Il procuratore dell'egiziano è infatti tornato a parlare attraverso twitter della situazione che riguarda il suo assistito. Con vari tweet ha spiegato che Salah non rischia alcuna squalifica, così come alla Fiorentina non spetta nessun indennizzo:

"Salah non ha bisogno che la Fiorentina approvi nulla. Il suo ultimo giorno di contratto con loro è stato il 30 giugno 2015 e lo hanno sempre saputo. Non abbiamo bisogno di 'accordi amichevoli' tra Fiorentina e chiunque. Qualsiasi buona notizia arriverà dalla Svizzera (dalla FIFA ndr) e non da Londra. Per varie ragioni, né io né Salah possiamo parlare pubblicamente e nei dettagli di ciò che è realmente accaduto, ma lo faremo molto presto. Le voci di una squalifica di sei mesi per Mohamed Salah sono assolutamente ridicole"

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