Ancelotti esonerato dal Bayern. I milanisti scatenati sui social

I rossoneri lo rivorrebbero in panchina al posto di Montella.

La notizia del giorno nel mondo del calcio è l’esonero di Carlo Ancelotti dal Bayern Monaco. La sconfitta subita ieri sera dalla squadra tedesca in Champions League contro il Paris Saint Germain è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso pieno di risentimento per un avvio di stagione non all’altezza dei campioni di Germania. E sì perché Ancelotti l’anno scorso ha vinto il campionato (e anche la Supercoppa) ed è entrato nel ristretto gruppo degli allenatori capaci di vincere lo scudetto in quattro nazioni diverse (Italia, Francia, Inghilterra e Germania), ma questo non gli è bastato per evitare di essere mandato via dai dirigenti bavaresi.

Oggi è stata comunicata la decisione di esonerarlo e di affidare ad interim la squadra a Willy Sagnol, che già faceva parte dello staff di Carletto, senza specificare se dovrà guidare la squadra per pochi giorni o per tutta la stagione. Con Ancelotti va via tutto il resto dello staff “italiano”, ossia i preparatori atletici Giovanni e francesco Mauri, il nutrizionista Mino Fulco (che è genero di Ancelotti) e il figlio Davide Ancelotti.

Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern, ha così annunciato la decisione:

"Le prestazioni della nostra squadra da inizio stagione non rispecchiavano le aspettative verso le quali miravamo. La partita a Parigi ha mostrato chiaramente che dovevamo prendere dei provvedimenti. Oggi io e Hasan Salihamidzic abbiamo avuto un colloquio franco e serio con Carlo e gli abbiamo spiegato la nostra decisione. Ringrazio Carlo per il lavoro svolto e mi dispiace per questi sviluppi. Carlo è un amico e tale resterà, ma dovevo prendere una decisione professionale per il bene del Bayern. Aspetto una reazione positiva dalla squadra e la volontà generale di migliorare per raggiungere i nostri obiettivi"

Per Ancelotti, allenatore vincente come pochi, questo è il terzo esonero in carriera dopo quello dalla Juve nel 2001 e dal Real Madrid nel 2015, ma il primo a stagione in corso. A Monaco è arrivato l’anno scorso, prendendo il posto di Josep Guardiola, e ha vinto uno scudetto e due Supercoppe di Germania.

I rapporti hanno cominciato a incrinarsi già alla fine della scorsa stagione, dopo la sfida persa in Champions con il Real e adesso l’altra storica ex di Carletto, il PSG, è stata fatale. Tra i vari motivi di attrito anche lo staff italiano con parenti e amici di Ancelotti e i rapporti con alcuni giocatori. Lo staff, in particolare, era stato messo sotto accusa per l’infortunio al piede al portiere Manuel Neuer che, però, ha un proprio preparatore personale.

Quanto resterà senza panchina Carlo Ancelotti? Difficile dirlo, ma una cosa è certa, questo esonero avrà in ogni caso ripercussioni in casa Milan, perché i tifosi, un secondo dopo che la notizia si è diffusa, hanno cominciato a twittare chiedendone il ritorno a Milanello e ora ogni volta che Vincenzo Montella non otterrà buoni risultati stampa e supporter (notoriamente nostalgici) non potranno fare a meno di parlare di Carletto, ma c’è anche chi lo immagina ct al posto di Gian Piero Ventura.

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