Champions League, Atalanta-Real Madrid 0-1: notte in blanco per la Dea

Il Real Madrid vince a Bergamo grazie ad un gol di Mendy a cinque dal novantesimo. Atalanta in dieci dal 18′ per l’espulsione di Freuler.

Dopo le sconfitte di Juventus e Lazio, anche l’Atalanta cade a Bergamo per mano del Real Madrid che vince grazie ad un gol di Mendy a cinque dal novantesimo. La squadra di Zidane ha gestito la partita in superiorità numerica dal 18′ per l’espulsione di Freuler, fortemente contestata dai bergamaschi.

Nonostante la sconfitta e l’inferiorità numerica per oltre ottanta minuti, l’Atalanta ha dimostrato di essere squadra mettendo in luce un’ottima fase difensiva. La Dea ha comunque mostrato di poter mettere in difficoltà questo Real Madrid, al quale, nella gara di ritorno, peserà senz’altro l’assenza di Casemiro insieme a quelle dei diversi infortunati.
Nella serata poco lucida e brillante dei suoi uomini d’attacco, Zidane sorride grazie alla prodezza fuori aria di Mendy. Il terzino francese è l’uomo copertina del match: prima provoca l’espulsione di Freuler nel primo tempo, grazie ad una splendida incursione palla al piede, poi, nel finale, a cinque dalla fine, pesca dal cilindro una conclusione da trequartista vero, col piede debole, che fa sorridere addirittura Zidane in panchina.
Gasperini, che nonostante l’inferiorità numerica, aveva dimostrato di aver comunque letto bene la gara e ragionato anche nell’arco dei 180 minuti, commette un’unica ingenuità che è poi costata immediatamente il gol all’Atalanta. All’85’, il tecnico bergamasco, poco prima che il Real si apprestasse a battere un calcio d’angolo, effettua due cambi. Le sostituzioni fanno sì che l’Atalanta vada in confusione sulle marcature all’interno dell’area di rigore. Modric ne approfitta per battere corto e serve Mendy. La difesa atalantina tarda a uscire nella pressione e il terzino madrileno ha tutto il tempo per mirare e centrare la porta.
Nell’amara serata nerazzurra,  di positivo, rimane il risultato ancora aperto che dà delle chances qualificazione alla Dea. Un’impresa ardua ma pur sempre alla portata della squadra di Gasperini che al ritorno, nella speranza di poter recuperare l’acciaccato Zapata, potrà dire la sua e giocarsi la qualificazione a testa alta contro il Real Madrid di Zidane.

LA PARTITA

Buon avvio di gara della squadra di Gasperini che si rende subito pericolosa con un cross tagliato di Muriel sul quale si avventa Gosens che manca il pallone per una questione di centimetri. Al 18′ episodio chiave della partita: una splendida azione corale del Real Madrid manda in porta Mendy che viene fermato con un fallo, a limite dell’area di rigore, da Freuler. Il direttore di gara Stieler non ha dubbi e, tra le perplessità dei giocatori bergamaschi, estrae il cartellino rosso. La brutte notizie della serata non sono ancora terminate per Gasperini che, al 30′, perde Duvan Zapata per infortunio. Al suo posto subentra Pašalić.
Con la superiorità numerica, il Real Madrid inizia a fare possesso nella metà campo avversaria. Isco in aria di rigore, si libera di un paio di avversari, e calcia verso la porta ma il suo tiro viene prontamente murato dalla difesa atalantina. Ancora Real Madrid e ancora Isco protagonista. Il fantasista spagnolo manda magistralmente Vinicius solo davanti alla porta di Gollini, ma la conclusione del madrileno viene deviata in angolo da Toloi.
Nel finale di primo tempo, in pieno recupero, c’è spazio per un’ulteriore occasione per gli ospiti. Dagli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti, Gollini respinge come può un pericoloso colpo di testa di Casemiro mantenendo inviolata la sua porta.

La ripresa inizia con il Real Madrid in proiezione offensiva nella metà campo atalantina. I blancos vanno vicinissimi al vantaggio con una conclusione, da calcetto, di Modric che sfiora, per una questione di centimetri, il palo alla sinistra di Gollini e termina sul fondo. L’Atalanta è in difficolta: al 53′ altra nitida occasione da gol per gli ospiti. Vinicius si ritrova il pallone tra i piedi in area di rigore, ma il brasiliano tergiversa troppo e al momento del tiro, la sua conclusione viene deviata da Romero che alza la traiettoria della sfera sopra la traversa.
L’Atalanta, con l’ingresso di Iličić per Muriel tiene meglio il campo e aspetta il Real nella propria metà campo senza soffrire le offensive blancos. Zidane prova a dare la scossa ai suoi dalla panchina con l’ingresso in campo del classe 2001, Arribas e il classe 1999, Hugo Duro.
All’86’ cade il muro bergamasco: dagli sviluppi di calcio d’angolo, il Real fa girare il pallone e serve il libero Mendy presso il limite dell’area di rigore. Il terzino madrileno trova una splendida traiettoria a giro, con il destro, imprendibile per Gollini che si insacca alle spalle del portiere atalantino. La squadra di Gasperini nel finale prova ad alzare il suo baricentro non riuscendo, però, a rendersi pericolosa dalle parti di Courtois. Il Real Madrid corona la sua 100esima partita nella fase ad eliminazione diretta della Champions League con una vittoria e acquisisce un notevole vantaggio per la sfida di ritorno. A Valdebebas, al ritorno, servirà un’impresa all’Atalanta per raggiungere la qualificazione.

ATALANTA – REAL MADRID 0-1: IL TABELLINO

Marcatori: 86′ Mendy (R).

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Romero, Djimsiti, Mæhle(85′ Palomino), de Roon, Freuler, Gosens, Pessina, Muriel(55′ Iličić(85′ Malinovskyi)), Zapata(30′ Pašalić).
A disposizione: Rossi, Sportiello, Šutalo, Palomino, Lammers, Caldara, Malinovskyi, Ruggeri, Miranchuk, Iličić, Pašalić.
Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Real Madrid (4-3-3):  Courtois, Lucas Vazquez, Varane, Nacho, Mendy, Kroos, Casemiro, Modric, Asensio(76′ Arribas), Isco(76′ H.Duro), Vinicius Junior(58′ Mariano Diaz).
A disposizione: Lunin, Altube,  Mariano Diaz, Arribas, Blanco, Chust, Hugo Duro, Gutierrez.
Allenatore: Zinedine Zidane.

Ammoniti: 24′ Casemiro (R), 54′ Mendy (R), 71′ Gosens (A).

Espulsi: 18′ Freuler (A).

Arbitro: Tobias Stieler (GER).