Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ammette che Koulibaly voleva fare un altro tipo di esperienza.

Radio Kiss Kiss ha intervistato Aurelio De Laurentiis che tra le alte cose ha ufficializzato l’addio di Mertens. “Il Napoli non ha bisogno di essere sistemato, perché è vivo, vegeto e fortissimo. C’è chi parla di aumenti di stipendi e poi si va a finire in campionati sconosciuti. Uno ci resta male perché non c’è senso di appartenenza. Koulibaly l’ho lasciato andare perché me lo ha chiesto. Prima si è fatto avanti il Barcellona ma non aveva i soldi perché è in dissesto, poi si è fatto avanti il Chelsea”. 

Dries Mertens

Ma se uno vuole fare una nuova esperienza, in un club di prestigio, nel campionato più bello al mondo, non ci si può trincerare dietro un ‘no’. Uno deve essere riconoscente e non si poteva negare questa possibilità a Koulibaly. Io sono convinto e sento il forte senso di appartenenza alla maglia, ma poi devo ragionare come società e seguire le regole di mercato. Certe volte bisogna andare contro alla volontà del tifoso. Mertens si è proposto per un altro anno perché ha 35 anni. Ma se ne fa una questione di vil denaro allora devo lasciarlo andare per il bene della società. Ha rifiutato 4,5 lordiLo ringrazio per quello che ci ha dato, gioia, serenità e gol straordinari. Ma non possiamo andare contro la nostra possibilità e capacità. Devo comprare i giovani per il nostro futuro“.

Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG

ultimo aggiornamento: 25-07-2022


L’esterno dell’Udinese raggiunge Simeone

Il Milan aspetta novità sul fronte De Ketelaere