L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini analizza i motivi che hanno portato all’eliminazione della sua squadra dall’Europa League.

Gian Piero Gasperini indica cosa non funziona in questo momento nella sua squadra oltre a lamentarsi per qualche episodio arbitrale. “Il rammarico è solo per aver disputato due partite sempre all’altezza e aver perso. Perché il percorso dell’Atalanta in Europa League è stato buono. Ci manca qualcosa in fase realizzativa, quella che in passato ci permetteva di vincere le partite. Abbiamo fatto un’ottima partita per larghi tratti, purtroppo non è bastato. Abbiamo concesso qualcosa, com’era normale che fosse, anche perché in Europa non si vedono partite dove attacca solo una squadra”.

Europa League
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Sui falli di mano c’è una confusione assoluta, era più fallo di quello che aveva causato la punizione. L’interpretazione ci ha penalizzati. Purtroppo noi le palle inattive non riusciamo a sfruttarle. Il mio futuro? C’è una nuova proprietà e a fine campionato si tireranno le somme. Ci si confronterà. Io dico le mie idee e la società ne prenderà atto e farà le sue valutazioni in base agli obiettivi e alle strategie. Quanti anni mi piacerebbe rimanere a Bergamo? Fino a quando non do fastidio, fino a quando ci sarà l’entusiasmo di giocarsi partite come quelle di stasera. Tanti stanno a casa a guardarle, non tutti le giocano. Siamo stati tutti artefici dell’Atalanta, è un percorso di sei anni e sicuramente come tutti gli anni arriverà il momento di confrontarci come facciamo sempre. La società prenderà atto e poi giustamente dovrà scegliere, ci sono un po’ di novità. Sei anni sono tanti, però ci sono delle prospettive non così negative” .

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ultimo aggiornamento: 15-04-2022


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