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Ibra, orgoglio Milan e quella frase che tutti volevano sentire

Lo svedese, tornato a Milanello, resta a supporto di Fonseca e giocatori e, a pochi giorni dal 125esimo compleanno del Milan, chiarisce un aspetto fondamentale ai tifosi.
Nel cuore del centro sportivo di Milanello si è consumato un momento emblematico che sottolinea la costante ricerca di successo e la tradizione di eccellenza che caratterizzano il Milan e tutto il mondo che gli ruota attorno.
La presenza di Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisors della proprietà Redbird, non solo simboleggia il forte legame tra passato e presente ma arriva in un momento particolare della stagione, segnando un punto di svolta emotivo per squadra e staff.
Una presenza necessaria
Ibrahimovic, le cui visite a Milanello si fanno via via sempre più frequenti, ha partecipato all’allenamento pomeridiano della squadra, dispensando parole di incoraggiamento individuale ai giocatori ma senza indirizzare al gruppo un discorso formale. Questa modalità di interazione sottintende un approccio basato più sul rapporto umano e personale che su formalismi, una scelta che riflette la filosofia di vicinanza e supporto che il club vuole trasmettere ai suoi atleti. La conversazione col tecnico Paulo Fonseca conferma la fiducia della società nel suo operato, nonostante le difficoltà a trovare una costante positività nei risultati che sembra sempre pronta a venire interrotta sul più bello.
Settimana da non sbagliare
L’ambiente milanista vive giorni di tensione calcolata in vista del doppio appuntamento cruciale che vedrà la squadra impegnata sia in campo europeo contro la Stella Rossa domani che in campionato domenica a San Siro contro il Genoa in una giornata di celebrazione e festeggiamenti per i 125 anni del club. Con le sfide imminenti e la consapevolezza di un deficit di ben dodici punti dalla capolista Atalanta, le speranze di scudetto sembrano prossime allo zero ma non per questo del tutto abbondonate. La presenza assidua di figure come Ibra, Moncada e Furlani a Milanello ne è testimonianza, segnale di una costante ricerca di miglioramento e di vicinanza al gruppo, soprattutto in un momento chiave della stagione in cui le ambizioni non possono scemare.
Orgoglio ed imperativi
In occasione dell’avvicinarsi del 125° anniversario del club, l’intervista di Zlatan al sito della Champions League da trasparire sentimenti e obbiettivi che aggregano tutto il popolo rossonero. Queste le parole di Ibra: “Siamo una nuova generazione che fa parte della gloriosa storia del club. Attingiamo al passato per adattarlo al presente, lo mescoliamo. Dobbiamo fare capire cosa rappresenta il Milan. Per continuare a costruire il futuro, dobbiamo ricordare a tutti cos’era il Milan in passato, perché è il passato a determinare il futuro. Siamo molto orgogliosi di fare parte di questa storia”. Zlatan prosegue e chiude con una frase che non può che essere un imperativo: “Non siamo soddisfatti finché non otteniamo ciò che vogliamo, cioè vincere”.
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