Il riscatto di Mou e la conferma di Spalletti

Big match in Serie A, grande sfida all’Olimpico tra Roma e Napoli. Analisi e commenti sulla partita.

Sotto i riflettori la sfida tra Napoli e Roma, insieme alla gara nel posticipo tra Inter e Juventus sposterò o confermerò le gerarchie al vertice della classifica.

La Roma esce ferita nell’orgoglio dopo la disfatta, inaspettata, in Conference League. Giovedì i giallorossi hanno subito una delle più sonore sconfitte della propria storia, in un gelido stadio oltre il circolo polare artico con meno di novemila spettatori, roba che in Italia si vede solo in terza categoria.I ragazzi di Mourinho sono stati portati a spasso dai norvegesi che si sono imposti per 6 reti a 1. Al netto della giustificazione nel mettere in campo una formazione praticamente di sole riserve, giovani e giocatori fino a giovedì poco utilizzati, resta inspiegabile l’atteggiamento avuto e le evidenti difficoltà nell’organizzare la fase difensiva, subendo incursioni offensive dei norvegesi.

Record negativo per Mourinho, che per la prima volta in 1008 partite subisce sei gol, non è invece la prima volta per i giallorossi. Nei tifosi riecheggiano nella memoria le enormi disfatte europee. Pochi mesi fa il 6 a 2 subito all’Old Trafford nelle semifinali di Europa League. Sempre a Manchester, terra di disfatte, ci si ricorda ancora del 10 aprile 2007, non per lo splendido gol di De Rossi al volo ma per i 7 gol inflitti ai giallorossi.

Il 21 Ottobre è da segnare con una grande X rossa sui calendari dei romanisti. Esattamente sette anni fa il Bayern Monaco mostrò tutto il suo strapotere all’Olimpico, punendo la Roma con un sonoro 7 a 1. Il numero sette assume un aspetto cabalisto per la Lupa, che dovette fare i conti contro un’altro pesantissimo risultato in Coppa Italia, contro la Fiorentina, per chi si fosse perso la partita finì anche questa 7 a 1.

Giovedì sera Mourinho, consapevole del proprio ambiente, sensibile alle maree e facilmente distruttivo ha alzato gli scudi sulla squadra mettendosi in prima linea: «La responsabilità è mia. Ho fatto giocare gente che ha giocato meno, ho deciso di fare questi cambi e di farne riposare tanti. Alla fine abbiamo perso contro una squadra che ha più qualità di noi. Il Bodø ha più qualità della squadra con cui abbiamo iniziato la partita. Semplice».

A Napoli invece, si respira un’altra aria. Bello e solo ai vertici della Serie A, dopo otto partite con 24 punti. Punteggio pieno e tanta sicurezza che fa sognare i partenopei. Dopo un inizio complicato in Europa League, con un pareggio e una sconfitta arrivano anche i primi tre punti e il secondo posto, contro il Legia Varsavia, prima in classifica del girone C.

Una partita dove il Napoli ha dimostrato tutte le sicurezze mostrate nelle prime giornate in Serie A. Un primo tempo dominato con grande occasioni ma con poca concretezza. Nella ripresa i Legia fa tremare i partenopei con un palo, il Napoli costruisce e trova il vantaggio a venti minuti dalla fine, il raddoppio dopo poco e il terzo gol nel recupero. I tre punti tengono in vita le speranze del Napoli, Leicester agganciato a 4 punti.

Tra i tecnici ci sono solo due precedenti. Il bilancio attuale parla di un successo per il portoghese e di un pareggio: 7 reti per la squadra dello Special One, tre per quella del mister toscano.

Mourinho e co. hanno una grande impresa davanti a loro, dopo la sconfitta contro Juventus e Bodo sono a caccia di riscatto. Domenica all’Olimpico arriva il Napoli, che è primo in classifica dopo aver vinto tutte le prime otto partite della stagione. Quello che non manca è la stima reciproca. La prova si vede nel simpatico siparietto a DAZN nel post partita, delle ultime di campionato: “Grande Spallettone, ma vuoi vincere tutte le partite? Secondo me tu devi perdere la prossima partita fuori casa”. La risposta di Spelletti è esilarante: “Noi qui a Napoli abbiamo tutti gli amuleti, questo ti tornerà contro!”. I due chiudono il collegamento salutandosi e facendosi i complimenti per le prestazioni delle rispettive squadra.

Spalletti invece di fronte al suo vecchio pubblico dovrò dimostrare di reggere le tensioni di Roma e vincere una partita fondamentale per dare un segnalare alla Serie A e prendere punti dalle due favorite, almeno sulla carta, Inter e Juventus.