Juventus, dopo il punto serve andare a capo

In Svezia i bianconeri di Allegri sono chiamati alla vittoria per dare una svolta, ed un inizio, alla stagione.

Calma. Sì, calma, sono pur sempre passate, per fortuna, solo tre giornate. E quindi…calma, anche se non troppa. Il ritorno in panchina di Allegri alla Juventus si è rivelato più ostico e complicato del previsto. Complice una falsa partenza inaspettata e un solo punto nelle prime tre gare di campionato. Un inizio che vede i bianconeri costretti, fin da subito, a inseguire e, di fatto, giocare il proprio campionato con due/tre giornate in meno rispetto alle rivali. Con un gioco e una solidità di squadra che stenta ad arrivare e un autolesionismo estremo capace di “regalare” agli avversari quattro dei cinque gol subiti, Madama è scesa, giù a picco, nelle gerarchie che la vedevano tra le favorite per la lotta al titolo. Un declassamento corretto per quello che i bianconeri hanno fatto vedere nelle prime tre giornate mettendo in risalto gran parte, se non tutte, le lacune della formazione torinese.
Quindi la Juve non può vincere lo Scudetto? Calma! Non è solo il mantra che il tecnico livornese starà trasmettendo all’interno dello spogliatoio juventino in queste prime giornate, ma è, e deve esserlo, anche per chi è chiamato a giudicare. L’addio di Ronaldo, nelle tempistiche e nei modi, ha di certo lasciato un vuoto tecnico e umano che sarà difficile da rimpiazzare. La poca reattività e l’incapacità di gestire i diversi momenti delle partite nelle prime uscite, accomunate da una serie di sfortunati eventi (vedi calendario internazionale) non devono, come giustamente non lo sono stati, passare come alibi. Dalla Juve ci si aspetta ben altro. Di certo una sconfitta al Diego Armando Maradona può non essere un evento clamoroso e inspiegabile come lo sono, soprattutto nelle modalità in cui sono avvenute, la sconfitta casalinga con l’Empoli e il pari di Udine, subito dopo essersi portata sul doppio vantaggio.
Cosa bisogna aspettarsi? Dopo il punto, occorre andare a capo. Che per la Juve e per Allegri significa vincere e centrare la prima vittoria stagionale per poter dare una svolta, ma anche un inizio, a questa stagione. I bianconeri possono e devono ripartire dall’esperienza e il carattere dei veterani, e la voglia e l’entusiasmo di affermarsi dei più giovani. Il talento a disposizione del tecnico livornese non manca. A lui il compito, arduo ma non impossibile, di trovare quanto prima un equilibrio e dare carattere e una fisionomia di squadra a questa Juventus. Il calendario europeo della Champions offre subito  ai bianconeri la possibilità di un immediato riscatto con la trasferta scandinava, in Svezia, contro il Malmö dell’ex rossonero Tomasson.
Allegri dovrà fare ancora a meno di Chiesa e Bernardeschi, quest’ultimo lasciato precauzionalmente a Torino dopo un piccolo fastidio al ginocchio. Ma la qualità e la profondità della rosa può senz’altro far ottenere a Madama questi tanto attesi tre punti e, alla lunga, anche dare uno slancio per poter rientrare e tenere testa alle prime del campionato nella corsa al titolo.

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