Napoli: bello e solo

Una partenza da favola per il Napoli di Spalletti, che dopo soli quattro match si ritrova primo in classifica a punteggio pieno.

Una partenza da favola per il Napoli di Spalletti, che dopo soli quattro match si ritrova primo in classifica a punteggio pieno, decisiva la vittoria contro la Juventus alla terza giornata.

Il tecnico toscano ha donato anima e carattere alla squadra, riuscendo a trasmettere grande entusiasmo all’ambiente annichilito da anni tra polemiche e supremazia bianconera. La dimostrazione di questo cambiamento è stata palpabile alla Dacia Arena. I partonopei in vantaggio di quattro reti giocavano ancora come se fossero sulle 0 a 0. Una squadra in forma dal punto di vista fisico e mentale.

La difesa concede poco, solo due i gol subiti nelle prime quattro gare, momentaneamente miglior difesa del campionato assieme ai rossoneri di Pioli. La percezione che danno i giocatori di Spalletti è quela di sentirsi tutti parte di un grande gruppo e tutti possono fare la differenza. Tranne gli insostituibili Insigne, Koulibaly e Osimhen tutti possono ruotare.

Ricordiamo che la squadra è quasi la stessa dello scorso campionato, ma la differenza si percepisce. Al netto delle difficoltà nei primi venti minuti contro l’Udinese, gli azzurri di Spalletti riescono a ribaltare le sorti con un fulminante uno-due. Riuscendo poi a dominare tutta la gara.

Spalletti è consapevole della forza della propria squadra ma anche di quella dei concorrenti al titolo, queste le sue parole nel post-partita:
“Lo scudetto? E’ talmente lungo il campionato, pieno di insidie… Però è chiaro che la squadra ha qualità tecniche, è competitiva nei cambi. Bisogna vedere quanto nel tempo si resiste a questi livelli. La nostra forza è l’ambiente prima di tutto, siamo assediati dall’amore per questa squadra e si autoalimenta. Noi siamo forti per ora e ci sono squadre fortissime in questa Serie A”

Grande qualità non solo nei titolari ma anche di chi entra a partita in corso per dare fiato e nuove idee. Il compito dell’allenatore sarà quello di far rimanere la squadra con i piedi per terra e di non lasciarsi trasportare troppo dal momento. Giusto godersi il primo posto, ma il campionato è lungo e l’insidie sono dietro l’angolo.