Maradona operato al cervello: intervento riuscito

Asportato un coagulo di sangue nonostante la famiglia di Diego Armando Maradona fosse contraria: le condizioni del Pibe de oro

Diego Armando Maradona è stato operato con successo al cervello. Lo comunica Sebastian Sanchi, portavoce del Pibe de Oro. Al Pibe de oro è stato asportato un coagulo di sangue, anche se pare che la famiglia fosse tutt’altro che favorevole all’operazione. “Tutto è andato come previsto, Diego sta bene e sta riposando nella sua stanza”, aggiunge il portavoce in merito all’intervento che è stato effettuato presso la Clinica Olivos di Buenos Aires.

L’intervento chirurgico, come spiegato dal dottor Leonardo Luque, medico personale di Maradona, è durato circa 80 minuti: “Siamo riusciti a rimuovere il coagulo di sangue. Diego ha affrontato bene l’operazione. È sotto controllo. C’è un po’ di drenaggio. Rimarrà sotto osservazione”, ha evidenziato il dottore. Nei giorni scorsi erano circolate varie voci sullo stato di salute dell’ex numero 10 del Napoli (ansia e anemia), che ora dovrà rimanere per qualche giorno in terapia intensiva. In tutto, il suo ricovero dovrebbe durare una settimana, mentre potrebbe tornare a lavorare in un mese circa.

Maradona: la famiglia contraria all’intervento

Stando al quotidiano argentino Clarín, la famiglia di Maradona aveva chiesto di ritardare l’intervento perché c’erano dubbi sulla necessità dell’operazione, ma è stato il diretto interessato a dire ai medici di procedere. Dopo una settimana di ricovero, il tecnico del Gimnasia La Plata potrà proseguire la sua degenza presso la villa di Brandsen, dove ha vissuto negli ultimi mesi. I figli dell’ex numero 10 del Napoli hanno chiesto di essere pienamente coinvolti nelle decisioni che riguardano il padre, ma vista la sua testardaggine, non è da escludere che si inneschi un cortocircuito familiare.

Matias Moral, avvocato di Maradona, ha intanto confermato che non lascerà il suo incarico di allenatore del Gimnasia: “All’inizio pensavamo fosse un quadro clinico influenzato dal troppo stress, ma era un’operazione necessaria al fine di evitare conseguenze peggiori. Venerdì ha scelto lui di andare allo stadio, qualcuno gli aveva consigliato che forse sarebbe stato meglio rinunciare, ma sapete tutti che amore ha per il calcio. Ringraziamo anche il Gimnasia per quanto fatto in queste ore. Proseguire il recupero a Cuba? Diego ama Cuba e il Venezuela, ma la sua testa è al Gimnasia, vuole continuare ad allenare la squadra”.

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