Il presidente del Real Madrid Florentino Perez mostra di aver dimentica il rifiuto di Mbappé; il patron tesse le lodi di Carlo Ancelotti.

Florentino Perez a Sky Sport cerca di spiegare il legame mistico tra il Real Madrid e la Champions League. “Anche Carlo Ancelotti è madridista, lui per primo ha detto che la differenza tra il Real e le altre squadre che ha allenato è che qui i giocatori sono madridisti, sono come i tifosi. Ma questo per la struttura che abbiamo qui, non c’è un padrone, siamo tutti soci che gestiscono insieme questo club mitico e questo si vede perché ci fa affrontare la vita in modo diverso”.

Champions League
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È difficile spiegarlo, i calciatori hanno bisogno dell’aiuto dei tifosi e lo ricevono: c’è una sorta di unione tra tifosi e giocatori, una cosa difficile da ottenere in club che hanno un altro tipo di struttura sociale. Quando diciamo che non ci sono padroni è in questo senso e non in senso economico. Vinciamo questa competizione perché è una storia d’amore iniziata nel 1955. Mbappé… non ce lo ricordiamo neanche più… Poteva venire ma alla fine ha avuto i suoi motivi e ha deciso di non venire. Il Real Madrid continuerà ad essere il Real Madrid come Mbappé continuerà ad essere Mbappé e il Psg continuerà ad essere il Psg, con o senza Mbappé. Ma il Madrid di certo non cambierà. Sul pallone d’oro a Benzema credo che quest’anno non ci possa essere alcun dubbio“.

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ultimo aggiornamento: 30-05-2022


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