La carriera di Luiz Felipe Scolari è contrassegnata da numerose tappe, un curriculum interminabile di squadre passate sotto la sua guida. Ben diciotto tra club e nazionali (due, il Brasile e il Portogallo). Dopo l’esperienza negativa con il Palmeiras è tornato ad allenare la nazionale verdeoro, in seguito all’esonero di Mano Menezes, il 29 novembre 2012. Per Scolari si tratta della seconda volta alla guida della selezione Brasiliana, dieci anni dopo il Campionato del Mondo conquistato in Corea del Sud, con una squadra in cui Ronaldo era la punta di diamante. A Felipão (Filippone, soprannome brasiliano) manca ancora un club italiano nella sua interminabile carriera.

Il matrimonio tra Scolari e il calcio italiano stava per avverarsi in quei giorni di novembre, prima della chiamata in Nazionale. A darne notizia è Alfredo Pedullà che dal suo sito riporta una conversazione con il ct del Brasile:

“Abbiamo preparato un grande pressing per togliere agli azzurri l’iniziativa, siamo stati bravi ad approfittare di qualche errore, i miei hanno risposto benissimo alle richieste che avevo fatto. Mi chiedete se c’è stata l’opportunità di allenare in Italia? Prima di andare in Portogallo, sono stato tre giorni ospite della Figc, conosco bene l’ambiente. Recentemente c’è stato molto più di qualcosa, ma avrei dovuto aspettare. E allora ho accettato con piacere la proposta della Seleção. Ho promesso di non fare il nome dei club e devo mantenere la promessa”.

Secondo l’esperto di calciomercato il club interessato era il Milan. C’erano stati contatti rilevanti prima della trasferta dello scorso novembre a Napoli in cui i rossoneri recuperarono una situazione difficile con una doppietta di El Shaarawy che salvò Massimiliano Allegri (che pochi giorni prima era stato convocato da Berlusconi e Galliani dopo il tonfo casalingo contro la Fiorentina).

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Rassegna stampa 24 giugno 2013: prime pagine di Gazzetta, Corriere e Tuttosport