Il giornalista Mario Sconcerti crede che sarebbe deleterio ricominciare tutto da capo alla guida della nazionale e perciò vede come inutili le eventuali dimissioni di Mancini.

Mario Sconcerti sul Corriere della Sera analizza gli effetti della sconfitta di ieri dell’Italia cercando di scongiurare un passo indietro da parte di Mancini. “La prima cosa da evitare adesso è il Grande Gesto di Mancini. Non servono martiri adesso, e nemmeno gentiluomini esasperati. Dico a Mancini che non è colpa sua. Che sarebbe un sacrificio inutile (…)”.

Nazionale Italiana
Nazionale Italiana

La sua Italia è stato l’unico successo in mezzo a dodici anni di sconfitte e beffe terribili di tutto il nostro calcio. Non ricominciamo sempre da capo (…). Non ha perso solo l’Italia di Mancini, ha perso una straordinaria azienda nazionale che non sa più riconoscere se stessa. E non riesce a capire il perché di questo lungo declino. Non abbiamo bisogno di una nuova fuga. Non vinca adesso la rabbia, non si aprano le vendette o i casi personali. Quelle sono cose da campionato, dove tutto muore e ritorna ogni domenica. E’ l’intero nostro calcio a non reggere più, a fare troppa fatica. È sbagliata l’idea di calcio che è stata costruita per tutti noi da pochissime persone“.

Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG

ultimo aggiornamento: 25-03-2022


Capello: “Stiamo copiando il calcio di Guardiola senza avere la tecnica dei suoi giocatori”

Sacchi vede il calcio italiano in crisi e ritiene solo un’eccezione l’Europeo vinto