L’amichevole Milan – Pro Patria sospesa, anche Melissa Satta su Twitter condanna i cori razzisti

Episodio incredibile durante l’amichevole Pro Patria – Milan. I tifosi di casa hanno fischiato in modo insistente Boateng, che alla fine ha deciso di abbandonare il campo seguito dai compagni di squadra

Melissa Satta, fidanzata di Kevin Prince Boateng, interviene su Twitter e commenta l’assurdo episodio avvenuto durante l’amichevole fra Milan e Pro Patria. Come noto la partita è stata sospesa per i ripetuti cori razzisti contro i giocatori di colore schierati nelle fila dei rossoneri, lo stesso Boateng ha dato il via alla reazione dei calciatori scagliando via il pallone e inducendo a fermare il match.

Secondo le testimonianze dalle tribune gli insulti sono stati rivolti anche alla stessa Satta, un comportamento ridicolo anche in considerazione del carattere amichevole del match programmato in vista della ripresa del campionato di Serie A.

Il tweet della Satta segue di pochi minuti quello dello stesso Boateng, esasperato più che arrabbiato per l’accaduto.

Massima solidarietà al giocatore, anche nelle gare ufficiali bisognerebbe iniziare a pensare a provvedimenti più seri e sistematici che reprimano questi fenomeni.

Cori razzisti per Boateng durante l’amichevole Pro Patria – Milan: partita sospesa

Incredibile quanto accaduto nel corso dell’amichevole Pro Patria – Milan che si stava disputando oggi a Busto Arsizio sul campo della squadra di Aldo Firicano. La partita è stata sospesa definitivamente al 26′ minuto del primo tempo, sul punteggio di 0-0, a causa del comportamento incivile e razzista di una piccola parte dei tifosi di casa. Fin dai primi minuti di gioco la ‘tifoseria’ più calda della Pro Patria aveva preso di mira i giocatori di colore del Milan, fischiandoli e apostrofandoli con i soliti “buuu”.

Durante un’azione offensiva dei rossoneri, Kevin Prince Boateng ha perso definitivamente la pazienza, prendendo il pallone con le mani e calciandolo violentemente verso il settore occupato da questi pochi ‘tifosi’ imbecilli. Fatto questo si è rifiutato di continuare a giocare, togliendosi la maglia ed avviandosi verso l’ingresso degli spogliatoi. Il resto della squadra lo ha seguito quasi subito per scelta del capitano Ambrosini, che ha giustamente ritenuto opportuno abbandonare il terreno di gioco in segno di protesta.

Mentre usciva dal campo, Boateng è stato applaudito dal resto dello stadio, che ha voluto così dissociarsi da quei pochi ottusi che hanno rovinato un giorno di festa per una società che milita nella Seconda Divisione in Lega Pro e che vanta anche 14 partecipazioni al campionato di Serie A a cavallo della seconda guerra mondiale. Il centrocampista di Allegri ha apprezzato il gesto spontaneo della parte sana della tifoseria, quella vera, applaudendo a sua volta.

Un episodio molto triste, soprattutto se si pensa al fatto che molti appassionati di calcio si sono spesso “consolati” sostenendo che sui campi dei campionati minori ci fosse ancora del tifo sano. Una balla. Gli imbecilli, purtroppo, sono dappertutto.

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