Caso Meggiorini-Pogba: insulto razzista? Gli atti alla Procura Federale

Torino-Juve, la trasmissione degli atti al procuratore federale “considerata la necessità di acquisire eventuali ulteriori elementi di riscontro”

di antonio

Riccardo Meggiorini e Paul Pogba ieri hanno battibeccato durante il derby torinese. Il francese si è lamentato di presunti insulti a sfondo razziale: “L’insulto c’è stato, ma è stato uno ‘normale’, come succede nel calcio. Pogba non si deve mettere a piangere se qualcuno gli dice qualcosa. Anche io vengo insultato, ma non dico niente, perché nel calcio certe cose sono normali. Per me è un caso che non esiste, più che altro sono dispiaciuto per il derby perso“, ha commentato Meggiorini a fine gara. Ma il giudice sportivo vuole vederci chiaro ed ha disposto la trasmissione degli atti al procuratore federale “considerata la necessità di acquisire eventuali ulteriori elementi di riscontro“. Le motivazioni:

“Rilevato che viene segnalata una conversazione verificatasi negli spogliatoi nel corso dell’intervallo, intercorsa tra alcuni dirigenti juventini e granata, in merito ad un insulto razzista asseritamente rivolto nel corso della gara dal calciatore Meggiorini Riccardo (Torino) al calciatore Pogba Paul (Juventus); considerata la necessità di acquisire eventuali ulteriori elementi di riscontro, dispone la trasmissione degli atti al procuratore federale per gli opportuni accertamenti”.

La palla passa ora alla Procura Figc. Intanto a margine dell’Assemblea Generale dell’Assocalciatori, il presidente Damiano Tommasi ha parlato dell’accaduto nel derby tra Torino e Juventus, prima di stigmatizzare i cori dei tifosi rossoneri indirizzati a Javier Zanetti:

“I giocatori devono aver rispetto del fair play anche a livello verbale. Non c’è chiarezza su quanto successo ieri e non ho ancora potuto parlare con Buffon e Brighi che sono i due rappresentanti dell’Aic nelle squadre di Torino. Pogba avrà sicuramente avuto le sue ragioni per dire quello che ha detto, ma a mio avviso è stato solo uno screzio, una cosa di campo. C’è il rischio di farsi prendere dall’adrenalina, ma per mia esperienza diretta non mi sono mai capitati grossi casi di razzismo tra i calciatori. I cori verso Zanetti? Purtroppo l’obiettivo è stato raggiunto: quello di finire sulle pagine dei giornali e delle tv. Questo purtroppo è l’unico obiettivo di parecchi di quelli che vanno allo stadio. L’importante è non essere assuefatti a queste cose e scandalizzarsi ogni volta, ma dandogli sempre meno pubblicità”.

Il giudice sportivo ha sanzionato il Milan con 8.000 euro di multa per i cori contro Zanetti e contro i carabinieri. Multa anche al Pescara per i petardi fatti esplodere in campo, 4.000 euro al Napoli e 3.000 al Palermo. Squalifica per tre giornate a Pinilla (Cagliari) per avere ”colpito con una gomitata alla schiena un calciatore avversario, senza conseguenze lesive”. Per una giornata sono stati squalificati Biava (Lazio), Palombo e Gastaldello (Sampdoria), Glik (Torino), Livaja (Atalanta), Marchese (Catania), Morganella (Palermo), Morleo (Bologna), Savic (Fiorentina) e Vergassola (Siena). Queste le ammende per le società: 8.000 euro al Milan per i cori contro Zanetti e contro i carabinieri, e al Pescara per i petardi fatti esplodere in campo, 4.000 euro al Napoli e 3.000 al Palermo.

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