Juventus – Palermo, Sorrentino: “Il mio cuore è granata, oggi per me è un derby”

Il portiere rosanero rivela di essere stato rifiutato dalla Signora quando aveva 17 anni.

Stefano Sorrentino, portiere del Palermo, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano Tuttosport ha rivelato di essere tifoso del Torino e di vivere per questo motivo la sfida in programma oggi contro la Juventus come una sorta di derby. L’estremo difensore rosanero infatti ha raccontato di essere stato scartato dalla Signora quando aveva 17 anni ed ha spiegato perché la partita di oggi pomeriggio “ha un sapore speciale”:

E’ come se volessi sempre dimostrare che si sbagliarono a scartarmi. Avevo 17 anni, fu una mazzata. Mi proposero di andare un anno alla Saviglianese in Eccellenza, io dissi no. Per fortuna arrivò il Torino e paradossalmente fu anche una fortuna che la Juve mi scartò. In caso contrario sarei rimasto all’ombra di qualche grande campione e forse non avrei fatto la mia onesta carriera.

Sorrentino, che ha esordito in Serie A e in Serie B proprio con la maglia granata, ha detto di non avere paura dell’accoglienza che aspetta lui e i suoi compagni allo Juventus Stadium, anche perché ben ricorda il clima dell’unico derby da lui giocato. Il portiere 34enne, dopo aver ammesso di dovere tutto al Torino e dopo aver rivelato che “il mio cuore è diventato granata”, ha precisato il suo punto di vista in merito al match che per gli uomini di Conte potrebbe valere lo scudetto (basta un punto):

A noi non interessa guastare la loro festa, bensì raccogliere punti per la salvezza. Sono sincero, mi piacerebbe che noi vincessimo e che la Juventus facesse festa lo stesso grazie ad un risultato positivo dell’Inter con il Napoli nel posticipo serale. Sappiamo di avere di fronte la squadra più forte. Per Conte e per la Juve provo tanta ammirazione, ma il Palermo è vivo.

Sorrentino, che ha militato anche nel AEK Atene e nel Chievo Verona (con cui ha rotto lo scorso gennaio), ha infine svelato un aneddoto che riguarda Gigi Buffon, verso il quale ha speso parole di stima:

Ho affrontato i bianconeri tante volte con il Chievo, ho vinto solo una volta ma ho tanti ricordi piacevoli (…); all’andata Gigi è venuto da me e mi ha detto: “Non ho mai visto nessuno parare come te”. Detto da lui vale di più perché Buffon è il più grande. Nel calcio ci sono due categorie: i portieri, ed io appartengo a quella, e… Buffon. A fine carriera potrei avere un rimpianto: non avere fatto un solo allenamento con lui.

Foto via Twitter

I Video di Calcioblog