La Roma incontra i suoi sponsor: Sabatini e Andreazzoli si tolgono qualche sassolino dalle scarpe

In casa Roma è tempo di difendere due anni abbastanza deludenti: Sabatini non accetta gli attacchi ai giocatori e promette che l’anno prossimo sarà allestita una grande squadra.

Ieri pomeriggio in quel di Trigoria si è svolto l’AS Roma Sponsor Workshop, un momento d’incontro tra gli sponsor della squadra giallorossa con i rappresentati del club che nell’occasione erano il ds Walter Sabatini e l’allenatore Aurelio Andreazzoli, oltre ad alcuni giocatori che però non hanno parlato pubblicamente. L’evento è stato organizzato da Christoph Winterling, direttore marketing della Roma, abile a introdurre la giornata mostrando ai presenti un video molto toccante (“Per raccontare in maniera bellissima ed emozionale la Roma“) e parlando poi dei progetti futuri della squadra capitolina dal punto di vista commerciale:

“Il primo obiettivo sarà quello di diventare un marchio globale, sfruttando anche l’opportunità di coinvolgere i trenta milioni di turisti che annualmente visitano la città eterna. Alcuni progetti sono già partiti: tournée all’estero (2014 e 2016 America, 2015 e 2017 Asia), accordi con Nike, Disney e Volkswagen, stadio nuovo tenendo conto delle esigenze sia del tifoso da curva che delle famiglie. In vista dell’anno prossimo sono stati rinnovati già 10.000 abbonamenti, un bellissimo messaggio perché ancora non si sa se saremo in Europa League o meno. La mia esperienza romana? Mi ha colpito la tifoseria, molto calda, che vive ogni giorno la società. Abito a Testaccio quindi vivo quel clima anche quando torno a casa”.

Prolisso e a tratti criptico Walter Sabatini, ironico e poetico, il uso intervento si è concentrato soprattutto sugli attacchi mediatici che ha ricevuto la Roma americana negli ultimi due anni:

“Questa mattina c’è stata un’aggressione credo concordata. Due-tre-quattro giornali che non nomino aggrediscono la Roma in ogni suo aspetto e sfaccettatura, comparto tecnico, calciatori giovani e vecchi, allenatori, la società che viene appena evocata, perché questa aggressione che viene fatta cassando con una riga il nome e il ruolo e l’età di quel giocatore rendeva talmente chiara la bocciatura che era una sentenza di tribunale. Questi ragazzi si trovano davanti al fatto che ‘La Roma nella gestione degli americani, quindi mia, ha bollito, cancellato, sbagliato, distrutto venti giocatori’. A quei calciatori che questa mattina sono stati ignobilmente colpiti, colpiti calciatori di vent’anni per colpire i sessantenni, ma per colpire un sessantenne abbattono un ventenne. A me pare una cosa ignobile non serve abbattere le speranze, i pensieri di un ragazzo di vent’anni per arrivare ad abbattere Andreazzoli, Sabatini o Baldini”.

L’uomo mercato dei giallorossi ci ha tenuto comunque a dire che “il prossimo anno sarà una grande Roma“, con quale allenatore però in panchina ancora non si sa. Aurelio Andreazzoli è sub iudice da tempo e ieri non ha usato mezzi termini per difendere il suo operato:

“Lunedì ero un fenomeno, martedì sera ero un c…. Ho un’età che mi consente di essere a conoscenza che le cose sono in una certa maniera. I complimenti fanno sempre piacere, inutile nasconderlo, come i dissensi infastidiscono. Però credo che ci siamo creati una scorza che ci dà la possibilità di essere autodifesi da questo problemi. Questi sono ragazzi che, mentre io devo diluirla nel tempo, devono garantire la prestazione in assoluta difficoltà. La finale di Coppa Italia? Questo sarà un derby particolare, un evento planetario. Non oso immaginare quella settimana”.