Berlusconi annuncia una rivoluzione al Milan con una lettera a Biscardi, poi arriva la smentita

Il presidente rossonero con un messaggio consegnato a Biscardi annuncia una rivoluzione (il licenziamento di Allegri), dal club però arriva subito la smentita anche se il giornalista sostiene di avere una registrazione che avvalora la sua tesi.

Questa sera è andata in onda l’ultima puntata della trentatreesima stagione del Processo di Biscardi, come al solito all’ordine del giorno c’erano le partite di ieri in particolare gli ultimi verdetti della stagione appena terminata con la discussa vittoria del Milan a Siena che ha regalato il terzo posto ai rossoneri ai danni della Fiorentina che si è dovuta accontentare della terza piazza. Ma quella vecchia volpe di Biscardi aveva un ultimo coniglio da estrarre dal cilindro, uno scoop dei suoi che avrebbe potuto far parlare per giorni, avrebbe se non fosse arrivata la smentita poco dopo. Il rosso giornalista molisano ha infatti annunciato in diretta di avere un messaggio da leggere proveniente direttamente da Silvio Berlusconi, una lettera in cui il proprietario del Milan annunciava una rivoluzione totale in società.

L’ex premier apriva la sua missiva scusandosi con il pubblico del processo per non aver potuto partecipare di persona alla trasmissione ma che aveva conferito al giornalista l’incarico di leggere alcune righe nelle quale era riassunto tutto quello che avrebbe detto davanti alle telecamere. Si partiva dall’inizio disastroso di questa stagione fino ad arrivare all’inversione di tendenza propiziata da un suo intervento direttamente sugli schemi della squadra, intervento che aveva evidentemente dato i frutti sperati. La lettera letta da Biscardi cominciava così:

Caro Aldo, mi scuso con te, con i giornalisti che avevano dato notizia del mio intervento al tuo “Processo”, ma ti riassumo, punto per punto, quello che avrei detto di persona: “Dopo il disastroso girone d’andata, prima della partita Napoli – Milan, ho convocato i dirigenti e l’allenatore del mio Milan ed ho detto, con estrema chiarezza, che bisognava assolutamente capovolgere la situazione e riassettare il Milan come società e come squadra e siccome credo di aver accumulato molta esperienza in materia, ho specificato come avrei voluto che il Milan si schierasse in campo, diversamente da come aveva fatto fino a quel momento. I risultati di questa metamorfosi, modestia a parte, si sono visti da quella partita, ripeto, Napoli – Milan. La nostra squadra è passata dalla zona retrocessione, in cui era caduta, al terzo posto conquistato ieri sul filo di lana”.

Ma il buon Silvio non contento di aver rimesso sui binari una stagione che sembrava destinata a deragliare fragorosamente ha chiuso il suo messaggio annunciando una rivoluzione totale a partire già da domani, dando di fatto il benservito ad Allegri che quest’anno, a dire il vero, è spesso stato sulla graticola:

Nel tuo processo avrei anche detto, ti prego di riferire le mie parole alla lettera, che ho predisposto già da domani un riassetto completo dei quadri tecnici e anche, se ci fosse bisogno, di più efficiente e completa riorganizzazione societaria.

La parola d’ordine era quindi “riassetto tecnico” e al limite anche societario in caso di necessità. Lo scoop è però durato poco, il tempo che è servito al Milan per pubblicare un comunicato sul suo sito ufficiale con il quale negava con decisione l’ipotesi che Berlusconi oggi avesse rilasciato un intervista per parlare di calcio e della sua squadra: “Il Presidente Onorario Silvio Berlusconi comunica di non aver rilasciato, nella giornata odierna, nessun tipo di dichiarazione o di aver scritto alcuna lettera avente per oggetto il Milan”.

Biscardi nel corso della trasmissione ha sostenuto di essere stato contattato dall’ex premier prima che cominciasse la diretta e che la sua segreteria è in possesso una registrazione della telefonata nella quale gli veniva concessa l’autorizzazione a ripetere quanto detto dallo stesso presidente milanista giovedì scorso al Palazzo dei Congressi e aveva aggiunto anche che non sarebbe arrivata nessuna smentita poiché conosceva e rispettava la professionalità del giornalista. È andata diversamente e non sarà facile capire se ci troviamo di fronte ad un tentativo mal riuscito di scoop da parte del molisano o ad una smentita d’ufficio da parte della società di Via Turati. Quello che accadrà nei prossimi giorni in seno al club rossonero chiarirà molte cose, di sicuro c’è solo l’assoluta instabilità della panchina di Allegri.

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