Padovan dall'ospedale attacca Mancini e la Gazzetta

Giancarlo Padovan continua a far parlare di sè. Il direttore di Tuttosport è indubbiamente il giornalista più chiacchierato del momento, nel bene e nel male.
Ieri la notizia del suo ricovero in ospedale a seguito della aggressione e della rapina subita nel centro di Torino da parte di malviventi dell' est Europa, che gli hanno portato via portafoglio, carte di credito e la tessera dell' Ordine dei giornalisti. La mandibola rotta, varie escoriazioni e una prognosi di 30 giorni non gli hanno però impedito di lanciare nuove stilettate nei confronti di Roberto Mancini e della Gazzetta dello Sport nell' editoriale pubblicato nella edizione odierna del quotidiano sportivo fondato da Renato Casalbore.
" Restiamo in (sfiduciata) attesa di leggere su qualche quotidiano amico della squadra e della società nerazzurra (ce ne sono tanti e di importantissimi) le ragioni per cui Mancini ha sempre smentito la sua appartenenza alla Gea. Smentirà anche Chiara geronzi, sua amica o ex amica? E se lo farà, quali argomenti potrà usare? Dubito fortemente che Mancini torni sulla spinosissima questione, visto il rapporto che ha con la stampa, con la lingua italiana e - non in ultima analisi - con la verità.
Mancini era il centro della Lazio di Cragnotti. E si è servito dell’uno e dell’altro finchè gli ha fatto comodo per la sua inspiegabile carriera di allenatore protetto da Federazione, Settore tecnico e ambienti ad essi contigui.
Venendo all' editoriale di ieri sulla Gazzetta dello Sport, nel prendere per l’ennesima volta le distanze dalla Gea, Cannavò - al pari di Mancini - incorre in qualche fondamentale amnesia. Parla di spocchia, spregiudicatezza, molta abilità e persino una grande “fiera del calcio”, organizzata in grande pompa ogni anno a Milano, con una copertura televisiva che era più che altro uno spot pubblicitario, fondato sul culto della personalità della dinastia Moggi.
Dimentica però che quella “fiera” si chiamava Expogoal ed aveva tra i partner principali proprio Rcs e la Gazzetta dello Sport, quotidiano che a quella “fiera” ha dedicato spazio e lustro grazie alle sue migliori firme. Cannavò era tra essi. Dati e date, non illazioni".
Non si può dire che l' aggressione abbia diminuito la sua vis polemica...

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