Fiorentina, è il giorno di Joaquin: "Ho scelto i viola perché qui si gioca bel calcio"

La Fiorentina parla sempre più spagnolo: anche il mercato in entrata di quest'anno ha portato alla corte di Vincenzo Montella calciatori di madre lingua spagnola che ad oggi sono (compresi Pizarro, vicino al City di Pellegrini, e Vargas, peruviano di ritorno dal Genoa ma dal futuro incerto) più Pepito Rossi, che ha costruito le pagine più belle della sua fin qui giovane carriera al Villarreal, e Mario Gomez, il cui cognome tradisce origini mediterranee. Tra i nuovi volti che in questi giorni stanno sgobbando a Montecatini c'è anche Joaquin, ex craque del calcio spagnolo arrivato dal Malaga, uno dei più applauditi dopo tre giorni di lavoro a Montecatini della nuova ambiziosa Fiorentina; in orbita viola sin da fine maggio, il mese scorso è stato ufficializzato il suo arrivo al Franchi e oggi si è finalmente presentato ai nuovi tifosi che hanno goduto nell'ascoltare le parole dell'esterno andaluso:

"L’immagine della Fiorentina all’estero è ottima e basata sul possesso palla: caratteristica importante nel calcio moderno. Siamo una squadra con grandi calciatori. Mario Gomez? Ho giocato con attaccanti fortissimi, Gomez rientra fra questi, sarà importante per noi uno con le sue caratteristiche. Qui c’è un progetto davvero importante, il gruppo è come una famiglia ed in campo in questa squadra ci si diverte. Ho pensato fosse il momento giusto per venire in serie A e la Fiorentina era la squadra ideale per me. I viola hanno puntato con decisione su di me ed il tipo di gioco che si applica qui è perfetto per le mie caratteristiche. Anche adesso, ad inizio preparazione, stiamo lavorando molto con il pallone: e questo mi ha piacevolmente sorpreso. Il mio ruolo? Ho sempre giocato esterno alto a destra, con Pellegrini nel Malaga ho giocato trequartista e seconda punta. Svariando anche a sinistra e muovendomi molto. Anche se la mia zona naturale rimane la fascia destra".

Nessun rimpianto per una carriera che qualche anno fa pareva sul punto di decollare ma che comunque lo ha visto protagonista di Betis, Valencia e Malaga, senza contare le soddisfazioni che si è tolto con la Nazionale e che spera si toglierà in Toscana:

"In Spagna ho dimostrato il mio valore, sono contento di ciò che ho fatto. Adesso voglio divertirmi ed aiutare la Fiorentina a far bene. In passato potevo andare al Real Madrid ed al Barcellona, ma ora non ci penso. Sono concentrato su questa esperienza. Cosa mi aspetto? E' davvero presto per parlare di obiettivi, abbiamo appena iniziato il ritiro. Vogliamo essere fra le migliori, ma sappiamo che in Italia ci sono molte squadre forti e dovremo lottare ogni giorno per essere al loro livello".

Joaquin rappresenterà per Montella una validissima freccia da far scoccare all'occorrenza, un tassello che aumenta e di molto il tasso tecnico della rosa viola che è rimasta invariata rispetto all'anno scorso (in attesa di conoscere il futuro di Ljajic e Jovetic) con l'aggiunta di sei-sette elementi di assoluta qualità. Joaquin come detto è uno di questi ma non dimentichiamo anche un Giuseppe Rossi a servizio completo:

"Ho visto Giuseppe molto allegro, sono contento dopo quello che ha passato. Al Villarreal è sempre stato decisivo, sa far tutto e nonostante la giovane età ha grande esperienza. Giocare con uno come lui è semplice, ha tecnica e tanta qualità".

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