Thiago Ribeiro saluta il Cagliari a malincuore: "Ha pesato molto la mancanza di uno stadio"

Il Cagliari nella giornata di ieri ha raggiunto l'accordo col Santos per il trasferimento di Thiago Ribeiro al club brasiliano: arrivato in Sardegna due stagioni fa dal Cruzeiro su segnalazione esplicita dell'allora tecnico dei rossoblu Ficcadenti, fu pagato 4 milioni di euro mentre ora è stato venduto per 3,5 firmando un contratto fino al 2018. Seconda punta di sacrificio, talvolta trequartista atipico, Thiago è molto apprezzato dagli allenatori per il suo modo di mettersi al servizio della squadra, anche se in realtà al Cagliari non ha vissuto propriamente due annate esaltanti: appena 9 gol in 68 partite ufficiali, già l'estate scorsa sembrava sul piede di partenza, quest'anno però a deciso di fare ritorno in Brasile dove è ancora ben voluto da giornalisti e tifosi.

Dietro il suo addio alla squadra del presidente Cellino non meglio definiti "problemi familiari", come ha ammesso fin da subito, beghe personali che gli hanno fatto maturare la decisione di un rientro in patria. Tuttavia nel messaggio affidato al sito ufficiale del club, El Diablo Ribeiro ha svelato anche un altro motivo, a sua detta molto importante, che alla fine l'hanno convinto ad accettare la proposta del Santos:

"Dopo più due anni in rossoblù lascio la Sardegna per far ritorno in Brasile e giocare nel Santos. È una decisione sofferta, perché considero il Cagliari una squadra importante con tifosi speciali. A loro va il mio abbraccio e i miei saluti più cari. In Sardegna ho trovato affetto, stima, amicizia da parte di tutti: dal presidente Cellino, che mi ha trattato sempre con massimo rispetto, ai compagni di squadra, senza dimenticare lo staff tecnico al completo. Torno in Brasile purtroppo per motivi familiari, ma nella mia scelta ha contato molto anche la questione stadio. Per due campionati il Cagliari non ha avuto una sua casa, un posto dove festeggiare le vittorie con i tifosi. Per un brasiliano come me tutto questo è molto triste. Non è il mio modo di vivere il calcio, che per me deve essere gioia e allegria. Seguirò anche da lontano le vicende del Cagliari, sicuro che questa squadra darà ai tifosi tante soddisfazioni".

Ora il direttore sportivo cagliaritano Nicola Salerno andrà alla ricerca di un sostituto: nelle ultime ore si è fatto il nome del ventenne uruguaiano Felipe Avenatti, attualmente al River Plate di Montevideo e ben disimpegnatosi con la Celeste ai Mondiali Sub 20 in cui è arrivato fino alla finale persa contro la Francia di Pogba. Il Santos invece con l'acquisizione di Thiago Ribeiro rimpiazza in parte il vuoto lasciato dalla partenza di Neymar.

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