Serie A da record: segnati 208 gol in 7 giornate

La sosta per le nazionali, consente di fare il punto sulla Serie A e dare un’occhiata alle statistiche sulle prime sette giornate del campionato 2013-2014. Il dato che emerge più di tutti, è che nel massimo torneo di calcio del Bel Paese si segna tanto: dopo sette turni e 70 gare disputate, sono sin qui 208 i gol messi a segno. Si tratta del primato da quando la Serie A è tornata a 20 squadre nel 2005. Un dato che fa riflettere è che non è solo frutto di un fattore, ma di una concatenazione di eventi che rappresentano il termometro perfetto del campionato nostrano.

La media gol segnati è di 2,97 a partita, segno che le difese di quest’anno non sono così irresistibili come in passato. Il fatto che tra le squadre che segnano di più ci sono tutte le squadre in testa alla classifica, conferma inoltre che mai come in questa stagione sia evidente il divario tra le prime della classe il resto della combriccola (sono 19 i punti di distacco tra la prima in classifica e il fanalino di coda). La Roma capolista ha fin qui 20 reti all’attivo, il Napoli 18, 16 l’Inter e 14 la Juventus. A quota 13, poi, troviamo Milan, Fiorentina e Verona. A livello assoluto, era dal campionato 1992-1993 che non si segnava così tanto: allora nelle prime sette giornate furono segnati 214 gol. A livello di percentuale di gol per gara, il campionato più simile è quello del 1997/1998, quando si realizzarono 188 reti in 63 partite (campionato a 18 squadre).

Ad influire certamente sul record di reti segnate, le tattiche meno difensiviste di certi allenatori emergenti (e non) e lo sbarco in Italia di alcuni bomber che hanno innalzato il tasso tecnico della Serie A. Se n’è andato Cavani, bomber protagonista assoluto della scorsa stagione, ma sono arrivati Higuain, Tevez, Gervinho, Callejon e Giuseppe Rossi (fermo per infortunio lo scorso anno). Tutta gente che in questo inizio di campionato ha dimostrato una particolare dimestichezza con la rete. Un dato che merita di essere preso in considerazione è il ricorso di massa al 3-5-2: nelle scorse stagioni praticato principalmente da Conte e Mazzarri, è il modulo preferito da oltre metà serie A in questa stagione, forse perché ritenuto facile da applicare. Il fatto è che se non hai gli uomini giusti per la difesa a tre, l’imbarcata è dietro l’angolo...

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